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Un’altra fumata grigia: non c’è ancora accordo tra i 20 club di Serie A sull’assegnazione dei diritti tv per il triennio 2021-24 nel duello tra Dazn e Sky. Nell’assemblea di Lega di oggi (da remoto dopo i casi Covid tra i dirigenti dell’Inter) le società si sono divise: 11 voti per Dazn, 9 astenuti. Il quorum è fissato a 14 voti, quindi nulla di fatto. Se ne dovrà riparlare, si dovrà nuovamente votare. Decisione rinviata a una nuova assemblea.


FAZIONI CONTRAPPOSTE - Gli schieramenti sembrano compatti. La maggior parte delle big, tra cui Juve, Milan, Inter e Napoli, spinge per accettare l'offerta da 840 milioni per il triennio presentata da Dazn con Tim (la proposta di Sky è da 750 milioni). L'altra fazione, capeggiata da Roma e Torino, avrebbe voluto rinviare il voto di oggi per far esprimere l’assemblea prima di tutto sulla costituzione di una nuova media company partecipata da fondi di investimento, pronti a elargire alle società in crisi 1,7 miliardi​. Alla fine ha prevalso la linea di Dal Pino: si è andati al voto sui diritti tv, ma non c'è stata fumata bianca. C'è tempo fino al 29 marzo.
IL COMUNICATO -
Questa la nota diffusa dalla Lega Calcio sull'assemblea andata in scena oggi: "L’Assemblea della Lega Serie A si è svolta oggi in video collegamento con la partecipazione di tutte le Associate. Per quanto riguarda i diritti televisivi per il territorio italiano per il triennio 2021-2024, in considerazione delle richieste di approfondimenti tecnici e giuridici, non è stato assegnato alcun pacchetto previsto dall’invito ad offrire pubblicato lo scorso 4 gennaio. Le offerte ricevute dagli operatori della comunicazione, dopo ulteriori disamine tecniche e giuridiche, saranno nuovamente sottoposte alla volontà di una prossima Assemblea, durante la quale, come richiesto da un qualificato numero di Società, sarà posta all’ordine del giorno anche l’operazione con il consorzio CVC-Advent-FSI".