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Caos Var. Siamo entrati in un'altra era, il nostro modo di guardare il calcio era già cambiato con l'avvento della nuova tecnologia, ma da qui in avanti nulla sarà più come prima. E' successo qualcosa che in Serie A non si era mai visto. Non ancora, almeno. Gol della Spal, anzi no. Rigore per la Fiorentina. Decisione ribaltata da Pairetto, dopo consultazione al Var. Il gol del virtuale 2-1 l'ha segnato Valoti, ma non è valido. Perché prima dell'azione che ha portato la Spal nell'area della Fiorentina, alla Var hanno ravvisato un fallo (Felipe su Chiesa) che l'arbitro non aveva visto. E quindi: fermi tutti. Rigore per i viola. Batte Veretout, gol, 2-1, stavolta vale. Siamo alla mezz'ora della ripresa, si stava sull'1-1. La Spal era andata in vantaggio con Petagna (nono gol in campionato, quarto nelle ultime cinque partite), la Fiorentina l'aveva ripresa con un fendente di sinistro di Edimilson Fernandes dal limite dell'area.

Partita viva, ricca di emozioni. Poi i fuochi d’artificio. Con la Var che entra in gioco e detta legge. Dal 2-1 per la Spal all'1-2 per la Fiorentina. Pazzesco? Anche no. E' il regolamento, bisogna accettarlo: nell'azione che si stava sviluppando - e non si era mai interrotta - Pairetto non aveva avuto modo di valutare l'episodio. Sono passati 35 secondi dal fallo su Chiesa al gol di Valoti. Ne passeranno quasi quattro fino alla realizzazione del rigore di Veretout. Il "Mazza" diventa un'arena, la partita deraglia. I tifosi della Spal abbandonano la tribuna, in curva ogni volta che un giocatore della Fiorentina entra in area i tifosi urlano - ironicamente - Rigore! Semplici è una furia, a Pioli non resta che gestire il finale di gara. Il 3-1 lo segna Simeone, appena entrato in campo. Il punto esclamativo sulla vittoria della Fiorentina porta invece la firma di Gerson. Ma a quel punto non si gioca più a pallone.

La decisione di Pairetto farà discutere a lungo, al "Mazza" ha preso forma - concretamente - l'applicazione di una tecnologia che piace a tutti, almeno finché non ti penalizza. Tutto ruota attorno al gol invalidato e al rigore assegnato, per il resto va detto che continua il tabù casalingo della squadra di Semplici. L'ultima vittoria al "Mazza" risale a cinque mesi fa, 17 settembre, 2-0 all’Atalanta. E' un momento critico per la Spal. Nelle ultime 15 partite ha vinto solo una volta (3-2 al "Tardini" col Parma) e ha ottenuto solo 7 punti, compromettendo il buon inizio di campionato. Prende il volo invece la Fiorentina che conferma la sua inclinazione alle partite in trasferta. Lontano dal "Franchi" Pioli è imbattuto da 9 partite (3 vittorie e 6 pareggi). A margine della partita va sottolineato il sempre più fruttuoso impiego part-time del "Cholito" Simeone: quattro dei suoi ultimi cinque gol sono arrivati entrando a partita in corso. Ma nella storia resterà la decisione di Pairetto. E una partita vinta dal Var.

IL TABELLINO

Spal-Fiorentina 1-4 (primo tempo 1-1)

Marcatori: 36' p.t. Petagna (S), 44' p.t. Edimilson (F), 28' s.t. rig. Veretout  (F), 35' s.t. Simeone (F), 44' s.t. Gerson (F)

Assist: 44' p.t. Biraghi (F), 28' s.t. Fares (S)

Spal (3-5-2): Viviano; Bonifazi, Cionek, Felipe; Lazzari (dal 12' p.t. Murgia), Valdifiori (dal 1' s.t. Schiattarella), Valoti, Kurtic, Fares; Antenucci, Petagna. All.: Semplici.

Fiorentina (4-3-2-1): Lafont; Milenkovic, Ceccherini; Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (dal 26' s.t. Simeone), Edimilson, Veretout; Chiesa, Gerson; Muriel. All.: Pioli.

Arbirto: Pairetto di Nichelino

Ammoniti: 9' p.t. Edimilson (F), 25' p.t. Veretout (F), 35' p.t. Biraghi (F), 39' p.t. Fares (S), 41' p.t. Cionek (S), 9' s.t. Milenkovic (F), 28' Schiattarella (S).