Commenta per primo
Adesso possiamo affermarlo con certezza: è tornato. Duvan Zapata si conferma il vero asso nella manica di Gasperini, l’arma in più che può davvero fare la differenza per l’Atalanta. Con la tripletta inflitta al Lecce è arrivato in doppia cifra in Serie A: 11 reti in quindici partite, di cui 4 nelle ultime tre apparizioni. In Champions League il nativo di Cali ha invece timbrato il cartellino una volta in tre apparizioni. Il numero 91 sembra essere davvero tornato nel pieno delle forze, così adesso la Dea fa ancora più paura: e pensare che ad inizio mese, alla Gazzetta, aveva detto di essere nervoso con se stesso a causa del feeling - apparentemente - perso con il gol. Oggi Duvan può, inevitabilmente, posare di nuovo gli occhi sul titolo di capocannoniere.
 
RECUPERATO – Era il 12 ottobre scorso quando il colombiano subì un infortunio all’adduttore destro durante il match della sua Nazionale contro il Cile. Quello che doveva essere uno stop di sei settimane si è poi tramutato in un calvario durato più di tre mesi, costringendolo a dover arrancare per tornare al top della forma. Nelle ultime sette uscite in campionato è sempre partito dal primo minuto al fianco di Josip Ilicic, che tra l’altro proprio contro il Lecce gli ha prestato assistenza per tutte e tre le reti messe a segno.
 
PREZIOSO – Il 17 gennaio scorso è diventato ufficialmente un giocatore dell’Atalanta, che lo ha riscattato dalla Sampdoria per 12 milioni e gli ha fatto firmare un contratto che scadrà nel 2023. Oggi, grazie a lui, Gasperini può contare su un vasto numero di soluzioni in avanti: il Papu, Ilicic, Muriel e lui, “El Ternero” (il Vitellino, ndr), soprannome che gli diede il suo ex allenatore Willy Rodriguez. E se anche in sua assenza la Dea ha segnato reti a valanga, adesso le difese di questa Serie A possono iniziare a tremare davvero: il Vitellino è tornato, più in forma che mai.