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Ruolo, rinnovo e molto altro. Paulo DybalaSky Sport dopo Genoa-Juventus 1-3 ha affrontato tanti argomenti: "Per noi attaccanti fare gol è un'iniezione di fiducia, io ne avevo tanto bisogno. Era da molte partite che non ero sereno quando giocavo il pallone, non ero io, pensavo mille cose e questo è lo sbaglio più grande... L'anno scorso ho fatto un'annata incredibile e quest'anno tutto il contrario, guardavo ogni cosa che sbagliavo e cercavo di correggermi! Sono uno che ama giocare la palla e dialogare con i compagni, anche se magari oggi tecnicamente non ho giocato benissimo, però queste sensazioni mi mancavano tantissimo e spero di aver ritrovato la giusta fiducia per le prossime partite".

LA SVOLTA? - "Vedremo nelle prossime partite: se non toccherò un pallone diranno di no, se continuerò a far gol diranno di sì. Cerco sempre di dare il meglio per me e per la squadra, oggi ci sono riuscito e sono contento di aver vinto".

L'ABBRACCIO A PIRLO E IL RINNOVO - "Col mister ho un bellissimo rapporto, lui è uno che parla poco quindi è molto bello avere un bel dialogo personale. Lui ha fiducia in me, in tutte le dichiarazioni parla bene di me e io gli devo ancora tanto al di là della gara di oggi: devo andare avanti in partita e in allenamento. Sul contratto si è detto tanto, molte cose false: tanta gente parla di cose che non esistono, il mio procuratore è stato a Torino per tanto tempo ma nessuno l'ha chiamato. Quando sento di soldi e cifre mi dispiace: sono cose inventate di cui io non parlo mai! Sarebbe bello che si dicesse la verità, anche perché parlare di cifre nella situazione attuale mette la gente contro di me. Con tutto l'affetto che provo nei confronti della Juventus..."
IL FUTURO - "Io amo la Juve e l'ho sempre detto. Parlo poco, ma mi arrabbio quando si dicono falsità; ho un bel rapporto con i tifosi e chi mette in giro certe voci lo fa per mettere i tifosi contro di me. Io sono leale nei confronti di questo club e chi mi sta vicino lo sa".

IL TRIDENTE - "Su questo bisogna lavorare e allenarsi. Il mister ha un'idea di gioco che noi dobbiamo rispettare in qualunque ruolo ci metta. Adesso mi sta schierando come centravanti, a me piace muovermi più liberamente in attacco per trovare i compagni. Più giocatori abbiamo davanti, più è facile per me creare gioco. Però dobbiamo rispettare le posizioni che ci chiede l'allenatore".