E​’ stato un derby vero, di quelli che non si dimenticano facilmente. L’ha vinto l’Inter, che l’ha giocato meglio per 50 minuti, con più forza, più idee, con un’organizzazione più efficace. In quel lungo periodo, è stata probabilmente la migliore Inter della stagione. Di sicuro la più solida. Solo sul 3-1 i nerazzurri hanno sofferto, e non poco, il ritorno, molto fisico, atletico e agonistico, non tecnico, né tattico, del Milan. E’ successo quando la fatica di giovedì in Coppa si è fatta sentire e quando la squadra di Gattuso ha dato fondo a ogni energia. Nei 6' di recupero il Milan poteva anche pareggiare, ha avuto due occasioni clamorose. Dopo un’infinita serie di amarezze, di delusioni e di polemiche, l’Inter ha trovato così una serata giusta e il sorpasso sui rossoneri, con la riconquista del terzo posto, l’aiuterà (forse) a recuperare anche un briciolo di serenità.

VECINO TREQUARTISTA - Con una mossa, Spalletti ha messo in difficoltà Gattuso: Vecino alle spalle di Lautaro Martinez. L’uruguayano ha trovato subito la posizione, spingendo Bakayoko fuori dal gioco, incapace di marcare e anche di impostare. Il gol è stata la trasposizione reale del disegno di Spalletti. Proprio Vecino ha fatto partire l’azione consegnando palla a Perisic che a sorpresa si era spostato a destra, cross sul secondo palo, Lautaro Martinez in anticipo su Calabria ha rimesso la palla al centro dove Vecino, sfilando alle spalle dell’immobile Bakayoko, ha girato in porta. L’ex viola era libero. Eravamo appena al 3', ma Gattuso non ha trovato la maniera di frenare Vecino che ha continuato a piazzare un colpo dietro l’altro.
   
L’INTER MIGLIORE - La squadra di Spalletti stava giocando un derby vero, per spirito, forza, aggressività e lucidità. Era un’altra squadra rispetto a quella eliminata giovedì scorso in Europa League dall’Eintracht, ma va pure detto che ora in campo c’era quasi la vera Inter, non una formazione piena di riserve. Gattuso ha provato a cambiare modulo, mettendosi a specchio con i nerazzurri, ovvero mandando prima Calhanoglu poi Paquetà a fare il trequartista come stava facendo Vecino, ma in questo modo la situazione intorno all’uruguayano nerazzurro non cambiava, anzi. Con un altro dei suoi consueti “rimorchi”, Vecino ha avuto sul destro anche la palla del 2-0 (altro cross di Perisic), ma ha aperto troppo l’interno e l’ha messa fuori. 
   
PIATEK SEMPRE BATTUTO - Il Milan non riusciva a servire il suo bomber nel modo migliore. Nel primo tempo, il polacco è andato sei volte al duello diretto con i centrali nerazzurri e li ha persi tutti, quattro contro Skriniar, due contro de Vrij. L’Inter stava bene davvero. Funzionava il centrocampo nelle due fasi di protezione e attacco, spingeva con i tempi giusti D’Ambrosio, era incisivo come poche volte si era visto in questa stagione Perisic, lavorava bene Brozovic in regia e Gagliardini come assistente. Tutti i giocatori di Spalletti erano di una spanna sopra a quelli di Gattuso. 
   
DE VRIJ E BAKAYOKO - Il derby è letteralmente esploso nel secondo tempo, che il Milan ha iniziato con Castellejo al posto di Paquetà. Ma è stata l’Inter a spingere di più e a segnare, dopo 5', il 2-0 con un colpo di testa di de Vrij, che sullo stacco ha battuto Romagnoli, su un cross di Politano, nato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Quasi allo stesso modo, il Milan ha accorciato: punizione di Calhanoglu, girata di testa di Bakayoko (su Gagliardini) e gol. Gattuso ha forzato tempi e squadra, ha messo dentro Cutrone e tolto Rodriguez. E’ stato uno scossone: Kessie è diventato terzino destro, Calabria si è spostato a sinistra, Calhanoglu è arretrato a fare il regista accanto a Bakayoko, Suso è rimasto a destra, Castillejo a sinistra e in mezzo due centravanti, Cutrone e Piatek. Non c’era molto logica, ma solo l’esigenza di riprendere un derby che stava scappando via. 
   
LAUTARO E MUSACCHIO - L’Inter ha sofferto per qualche minuto, ma quando è ripartita con Politano ha guadagnato il rigore del 3-1 per l’intervento di Castillejo. Dopo il pessimo esperimento di Brozovic a Francoforte, sul dischetto è andato lo specialista Lautaro Martinez che ha fatto il 3-1. Non c’era più senso tattico in campo, il Milan si è rovesciato in avanti e Musacchio, anche stavolta dopo un angolo, ha segnato il 3-2. 
   
LITE BIGLIA-KESSIE - Nervosismo alle stelle in tutto San Siro, non solo in campo, ma anche nella panchina del Milan, dove Kessie si è scagliato contro Biglia: Abate ha dovuto bloccarlo di forza, stava per succedere il finimondo. Gattuso aveva tolto l’ex atalantino per far entrare Conti sulla fascia destra, Spalletti ha risposto con Borja Valero per Brozovic (ma non si sono visti vantaggi) e poco dopo Candreva per Politano. Al 42', Guida ha lasciato il Milan in 10 mostrando il rosso a Conti per un’entrata su Lautaro Martinez, ma Calvarese dal Var l’ha riportato in campo trasformando, giustamente, l’espulsione in ammonizione. Spalletti ha protestato e Guida ha espulso il tecnico. Sei minuti di recupero per un finale in cui prima Handanovic ha salvato il risultato respingendo d’istinto una palla-gol di Castillejo e poi, al 96', D’Ambrosio ha respinto sulla linea di porta un tiro a colpo sicuro, da due passi di Cutrone. 




IL TABELLINO

Milan-Inter  2-3 (primo tempo 0-1)


Marcatori: 3' pt Vecino (Int), 6' st de Vrij (Int), 13' st Bakayoko (Mi), 18' st rig Martinez (Int)

Assist: 3' pt Martinez (Int), 6' st Politano (Int),  12' st Calhanoglu (Mi), 26' st Musacchio (Mi)

MILAN: Donnarumma G., Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez (dal 13' st Cutrone); Kessiè (dal 19' st Conti), Bakayoko, Paquetà (dal 1' st Castillejo); Suso, Piatek, Calhanoglu.
A disposizione: Donnarumma A., Reina, Abate, Caldara, Conti, Laxalt, Zapata, Bertolacci, Biglia, Borini, Castillejo, Cutrone.
Allenatore: Gennaro Gattuso

INTER: Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Brozovic (dal 27' st Borja Valero), Vecino (dal 46' st Ranocchia); Politano (dal 38' st Candreva), Lautaro Martinez, Perisic.
A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Cedric Soares, Dalbert, Borja Valero, Keita, Candreva.
Allenatore: Luciano Spalletti

Ammoniti: 14' pt Brozovic (Int), 32' pt Rodriguez (Mi), 34' st Vecino (Int), 35' Suso (Mi), 43' st Conti (Mi), 47' st Gagliardini (Int)