Ma che partita è, di chi è la partita al minuto 43 del primo tempo quando Olsen risalva la baracca romanista respingendo alla disperata sul tiro da due metri di Edera? Risalva Olsen, perché la baracca l'aveva salvata già pochi minuti prima su un'altra azione da gol quasi sicuro del Bologna.

Di chi è la partita? Minuto 46 del primo tempo e si stampa sulla traversa il tiro di Soriano con Olsen che stavolta poteva farci nulla. Ai punti, fosse pugilato, la partita sarebbe a metà percorso senza dubbio del Bologna. Ma è calcio e quindi bisogna affidarsi ad altre leggi, affidarsi ai segnali, alle costanti inspiegabili ma inesorabili che sono appunto del calcio. Tipo: se non fai gol tre volte tre che potevi farlo... questo può essere segno che perdi. Sinisa infatti che il Bologna allena corre all'intervallo negli spogliatoi come uno che fugge da una maledizione che ha già visto incombere.

Però, però... di cattivi segnali  ne ha visti anche la Roma. Venti secondi e Florenzi regala la prima palla in difesa. Poi lo imita Kolarov, ne regala un'altra e un'altra. E non sono passati quattro minuti. Presagio? Anche no: Dzeko e Kluivert sembrano in salute. Zaniolo meno, ma serve bene Dzeko. E poi Zaniolo ruba una palla. E poi Zaniolo un po' sparisce. E Pellegrini va ad intemittenza. Comunque un paio di angoli consecutivi la Roma li infila. Ma non quaglia, al contrario coagula, ingessa il suo gioco. E il Bologna palla lunga avanti, sponda di un Santander o chi per lui, arriva Soriano e quasi fa gol è una scena a ripetizione. Una scelta di gioco che, come usa dire in gergo, la Roma non assorbe. 

Di chi è la partita che ricomincia? Dentro El Sharaawy al posto di Cristante (appesantito da prestazione incerta e da un'ammonizione ai suoi danni alquanto inventata dall'arbitro Di Bello). Cinque, sei minuti di confusione somma, con Pellegrini tra i più confusi. Poi Kluivert lavora ai fianchi il Bologna, quindi El Shaarawy fa sponda con Dzeko e lo mettono giù in area. Rigore, Kolarov, rete: Roma 1 Bologna 0. A proposito e conferma delle leggi del calcio.

Alla legge del calcio, per cui se meriti ma non segni poi alla fine perdi, il Bologna prova ribellarsi: Poli, Santander e poi ancora Poli. Di Francesco prende un po' di paura e mette dentro De Rossi al posto di Kluivert. L'arbitro ha deciso che Zaniolo no, Zaniolo oggi fischi a favore no. La Roma a centrocampo sta perdendo palloni come un rubinetto dallo sgocciolio lento ma costante. Dzeko si mangia in gol al minuto 70. Due minuti dopo De Rossi spizza di testa un calcio d'angolo e Fazio fa due a zero. Ecco di chi è la partita, della Roma. Olsen ha dato tre punti alla Roma, ma alla fine nessuno si ricorderà che è stato lui, proprio lui. Il Bologna la sconfitta se l'è come chiamata non buttandola dentro quando poteva.

Finisce in gloria giallorossa, ma non è tutta gloria quella che luccica: ancora al minuto 82 Sansone si beve Florenzi e ancora Olsen ci mette una pezza. Due minuti dopo Sansone si beve e porta a spasso tutta la difesa della Roma e segna il 2 a 1, con leggera suspence da Var. E sono minuti finali di quasi assedio del Bologna, di consueto brivido e quasi panico giallorosso, poi per fortuna della Roma c'è un Dzeko che la palla, tra falli subiti e lavoro di sponda, quasi la sequestra per un minuto e mezzo. Fine, davvero fine: la partita è della Roma, come era scritto fin dall'inizio. Ma nessuno sapeva che era scritto con inchiostro di quello che si cancella con un polpastrello, bastava il Bologna sfregasse davvero sul foglio e la scrittura sarebbe svanita. Roma, Olsen le ha dato tre punti, il Bologna ne meritava almeno uno. Ciliegia sulla torta giallorossa: i punti guadagnati sulla Lazio.

IL TABELLINO

ROMA - BOLOGNA 2-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 10’st Kolarov, 28’st Fazio, 39’st Sansone

Assist: 28’st De Rossi

Ammoniti: Danilo, Pulgar, Dijks, Cristante, Florenzi, Manola. 

ROMA: Olsen; Florenzi (38’st Santon), Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante (1'st El Shaarawy), Nzonzi, Pellegrini; Zaniolo, Dzeko, Kluivert (33’st De Rossi).
All. Di Francesco.

BOLOGNA: Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli (27’st Dzemaili), Pulgar (30’st Falcinelli), Soriano; Sansone, Santander, Edera (20’st Svanberg).
All. Mihajlovic.

Arbitro: Di Bello di Brindisi.