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"Troppo grati per non aspettarti. Diego Milito, la Nord è con te". La curva accoglie il Principe con questo striscione, Diego risponde decretando che l'attesa è finita. E' il 27' quando Eto'o se ne va per l'ennesima volta sulla sinistra: piazza il cross alto, Milito se ne "frega" della trattenuta di Rossi. Ha preso posizione, colpisce di testa e firma l'1-0. A San Siro scatta la festa e la gioia più grande pare proprio quella del centravanti che soffriva, eccome, il digiuno forzato. Arriverà anche la doppietta, in contropiede, su assist di Stankovic, con un destro potente. In mezzo due gol dal dischetto di Eto'o, per un 4-0 sul Bari forse pesante per i pugliesi, ma che rispecchia una gara controllata dalla squadra di Benitez. L'Inter ora prova, ufficialmente, la prima fuga.
 
ETO'O È LA CHIAVE — Dopo il primo gol Milito corre a ringraziare Eto'o, perché a favorire lo "sblocco" è stato lui: il camerunese resta per distacco il più in forma degli interisti. Se poi un infortunio dell'ultima ora di Raggi costringe Ventura a schierare Pulzetti sullla sua fascia, il match è impari. Un centrocampista come terzino, un non-difensore a provare a limitare quello che oggi pare illimitabile: la frittata è presto fatta, Samuel se ne va regolarmente nell'uno contro uno, crea superiorità, piazza cross. E' il 30', e quindi manca ancora un'ora di gioco, quando parte una standing ovation per il camerunese, durante una pausa per l'infortunio di Samuel. Eto'o ringrazia lo stadio, pare il novantesimo. Invece è solo il primo tempo, e nel secondo lo aspetta una doppietta e una seconda ovazione. I due gol arrivano dal dischetto, il primo per fallo di mano di Rossi, il secondo per un fallo di Rivas su Lucio che stava uscendo dall'area e che ci aggiunge un bel tuffo. Samu trasforma entrambi i tiri dal dischetto, cambiando angolo e chiudendo la partita.
 
INTER, DIFESA SICURA — La forma di Eto'o fa sì che l'Inter, che tendeva a "pendere" a destra per lo strapotere di Maicon, finisca invece con l'attaccare di più a sinistra. Chivu si permette sortite che in passato gli erano negate, Maicon finisce persino con l'essere trascurato. Per il resto sono tutti segnali positivi: la squadra occupa la metà campo avversaria, la difesa rischia pochissimo, (anche quando di fa male Samuel e entra Cordoba) Cambiasso torna a sradicare palloni e a proporsi in attacco, Milito oltre al gol ritrova anche l'appoggio alla manovra. E poi non solo Eto'o salta l'uomo nell'uno contro uno: ci riescono spesso anche Sneijder e Pandev. Così è più facile creare azioni offensive.
 
BARI TROPPO COPERTO — Il Bari invece perde la prima partita stagionale, e lo fa snaturandosi un po'. Dopo 20'' centra un palo clamoroso con Almiron, dopo non aver fatto toccare palla ai nerazzurri dopo il calcio d'inizio. Pare l'inizio di una gara giocata a viso aperto, invece la squadra di Ventura si chiude dietro, preoccupata da Sneijder e compagni, e gli concede troppo campo. Barreto ha praticamente un solo pallone giocabile, ci si interstardisce sul cercare l'uno contro uno di Alvarez. Sulla carta avrebbe potuto mettere in crisi Chivu, invece non ci riesce. Ci prova Parisi con qualche tiro da fuori, mentre Almiron e Donati lottano. Dietro si pagano due ingenuità nelle occasioni dei due rigori e quel "mismatch" Pulzetti-Eto'o. Si può ripartire già domenica, contro il Brescia secondo.