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Una squadra di calcio composta interamente da giocatori omosessuali è nata a Napoli. Si chiamano “Pochos” (fanciulli in spagnolo) e il nome è stato scelto prendendo spunto dal soprannome di Ezequiel Lavezzi, ex calciatore azzurro ora in forza al Paris Saint Germain: “La scelta di chiamarci Pochos? È per il nostro tifo sfegatato per il Napoli, poi è chiaro siamo contenti che Lavezzi sia diventato anche un’icona gay in Francia“, spiega Giorgio Sorrentino, il capitano e fondatore del club che il prossimo 23 febbraio farà il suo esordio ufficiale a Firenze, in un torneo a cui partecipano le altre squadre omosessuali di Genova, Milano, Bologna e Roma.

I componenti non precludono in squadra anche l’inserimento di atleti eterosessuali: «Nelle altre squadre - aggiunge Sorrentino - ci sono anche ragazzi etero che giocano, non stiamo creando un ghetto, anzi» . Magliette azzurre con il logo disegnato da Luciano Correale: un Vesuvio stilizzato con l’arcobaleno che esce dalla bocca del vulcano. Il senso dell’iniziativa è stato spiegato nel corso della presentazione al Panguin Café alla quale sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Cecchi Paone, l’ex calciatore Gianni Improta, l’assessore alle pari opportunità Giuseppina Tommasielli, il responsabile nazionale politiche sportive Arci Gay Antonello Sannino.