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    Inter, Eder un anno dopo: riserva da 13 milioni, scaricato da tifosi e Ventura

    Inter, Eder un anno dopo: riserva da 13 milioni, scaricato da tifosi e Ventura

    • Andrea Robertazzi
    Appena un anno fa Eder era l'uomo più chiacchierato della Serie A; dopo un avvio di stagione straordinario con la maglia della Sampdoria, infatti, l'italo-brasiliano era finito anche al centro di numerose voci di mercato, conteso dall'Inter e dal Leicester, che pochi mesi dopo si sarebbe laureato campione d'Inghilterra. Il momento d'oro di Eder, confermato anche dalla fiducia di Antonio Conte, che lo aveva posto al centro del progetto tecnico della nazionale in vista di Euro2016, si è però di fatto spento nel momento del suo trasferimento a Milano. Con la decisione di lasciare Genova per trasferirsi all'Inter, infatti, è iniziato un lento ed inesorabile declino che ha portato il classe '86 ad essere considerato, oggi, poco più di una semplice riserva.

    13 MILIONI DI SPRECO - Eder era stato scelto personalmente da Roberto Mancini, che voleva affiancarlo ad Icardi per dare più peso al reparto offensivo della sua Inter. I nerazzurri, pur di accontentare il tecnico jesino, hanno versato complessivamente (fra prestito oneroso e obbligo di riscatto esercitato a luglio 2017) circa 13 milioni di euro nelle casse della Sampdoria. Un investimento importante per un giocatore di quasi trent'anni, che si è rivelato, però, un fallimento totale. Eder da quando è arrivato a Milano è riuscito a segnare appena 3 gol in 30 presenze di campionato. Troppo poco per chi in blucerchiato aveva timbrato il cartellino per 12 volte nei soli sei mesi iniziali del campionato 2015-2016. 

    DA TITOLARE A RISERVA - Nei piani di Mancini Eder avrebbe dovuto vestire i panni del titolare, e nei primi mesi in nerazzurro così è stato; le continue prestazioni negative, però, hanno costretto l'allenatore jesino a relegarlo al ruolo di riserva. E la parabola discendente dell'ex Sampdoria ha costretto anche l'Inter a tornare sul mercato in estate per investire nuovamente nel reparto avanzato; i nerazzurri, infatti, hanno deciso di investire quasi 30 milioni su Gabigol, giovane brasiliano dalle caratteristiche simili a quelle di Eder, dimostrando di non avere fiducia nel numero 23. E oggi, appena un anno dopo la sua (momentanea) consacrazione ad alti livelli, il classe '86 è diventato nulla più di una comparsa nella squadra di Pioli, che in questa stagione lo ha utilizzato per appena 746 minuti in Serie A.

    L'EUROPEO POI PIÙ NULLA - L'ultimo squillo di Eder è arrivato all'Europeo, dove è stato parzialmente rivitalizzato da Antonio Conte. Titolare indiscusso della Nazionale, funzionale più che per i gol per l'equilibrio dato alla fase difensiva e alla generosità messa in campo. L'Inter, che non può cederlo a prezzo di saldo per non mettere a bilancio una minusvalenza, ha deciso di tenerlo in rosa fino a giugno come vice-Icardi. Una scelta che gli sta complicando anche il percorso in nazionale. Ignorato dai tifosi e dimenticato da Ventura, un destino infelice per colui che appena un anno fa sembrava destinato alla svolta definitiva della propria carriera.

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