Opportunity comes once in a lifetime, cantava Eminem in Lose Yourself nel 2002. Sarà così anche il 7 luglio 2018, una data da segnare su tutti i calendari degli amanti italiani del rap e dei grandi show musicali, perché l'opportunità potrebbe essere di quelle irripetibili. Per la prima volta arriva nel nostro Paese la "doppia emme" più celebre della musica mondiale: Marshall (Bruce) Mathers III, in arte Eminem, si esibirà live a Milano, in quell'Area Expo che solo qualche giorno prima sarà lo scenario degli I-Days. Con il suo flow inconfondibile e i suoi testi tanto controversi quanto esplosivi, Eminem in concerto è un evento che in Italia sa tanto di congiunzione astrale rarissima. E si preannuncia come uno show imperdibile. 

Questo nonostante l'ultimo disco del rapper di Detroit, Revival, sia lontanissimo dalla qualità e sarcastica cattiveria dei suoi primi lavori (The Slim Shady LP, The Marshall Mathers LP e The Eminem Show su tutti), con rime scialbe e basi troppo pop. Siate in linea o meno con l'Eminem più recente, accaparrarsi un biglietto per l'evento potrebbe però avere la stessa valenza dell'accesso allo stadio per la finale di un Mondiale in Italia: un qualcosa di storico e quasi irripetibile. Perché Eminem è storia del rap, artista del decennio per la rivista Billboard nel 2009, vincitore di 15 Grammy Awards, personaggio che non fa un passo senza far parlare di sé, dalle accuse di misoginia e omofobia passando per le polemiche con i vari Michael Jackson, Moby, Britney Spears e Mariah Carey. 

Lo sanno bene i fan che hanno letteralmente assaltato i siti ufficiali in fase di prevendita prima e di vendita libera poi, mandando sold out l'evento in poche ore, nonostante i prezzi non fossero esattamente abbordabili (circa 70 euro per il posto unico, 90 per il pit sotto il palco e 150 per un’esperienza VIP). Ma se non foste riusciti ad accaparrarveli con le vie principali, non disperate, c'è sempre la comoda soluzione Viagogo: vendete la casa, l'automobile e all'occorrenza digiunate da qui fino a luglio e con una media di 500 euro potrete godervi lo spettacolo del Real Slim Shady. Della serie: tutto cambia, niente cambia. Le misure adottate finora per evitare il secondary ticketing, del resto, sono utili come André Silva nell'attacco del Milan o Joao Mario nel centrocampo dell'Inter prima del trasferimento. Anche nel calcio: basti pensare che su internet si trovano biglietti per Real Madrid-PSG di Champions League in vendita a quasi 25 mila euro... 

Se però decideste di sostenere comunque lo sforzo economico, questo sarà sicuramente ripagato dalle emozioni che regala lo show messo in piedi dal rapper in questo tour, vedere i video del Reading Festival della scorsa estate per credere. Potrebbe non esserci una seconda occasione, insomma, un po' come quando un Ronaldinho di sicuro non nelle migliori condizioni incantava e deliziava San Siro con la maglia del Milan. Ora che ha smesso quanto vi mangiate le mani se, da amanti del bel calcio, ve lo foste persi quando è passato di qua?

Intanto una leggenda vivente della musica italiana, il cantautore Francesco Guccini ha commentato in un'intervista a Propaganda Live su La7: "Oggi qualche rapper ha dei testi un po' interessanti, tipo Fabri Fibra o Caparezza"
 
Tornando a Eminem, in realtà è già passato un paio di volte dall'Italia. Agli Mtv Music Awards nel 2004 e soprattutto a Sanremo nel 2001, con un'esibizione contestata, boicottata e ampiamente discussa in perfetto "stile bacchettone" italiano. Il dito medio del rapper nei confronti del pubblico sanremese è stato solo l'emblema del motivo della sua latitanza dalle nostre aree concerti in tutti questi anni. Eravamo troppo poco inclini a comprendere un personaggio dal passato difficile, che sputava con sincerità il proprio disagio per la società, attaccando in maniera provocatoria chi invece voleva difendere, le minoranze su tutti. Eminem ha sempre considerato l'Italia poco propensa ad accoglierlo. Almeno fino a questo 2018, quando ci sarà l'occasione per fargli percepire un calore diverso, sicuramente meno composto rispetto a quella del pubblico del Festival, kermesse già alle porte, della quale si parlerà abbondantemente la prossima settimana. 

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