L’estate è appena iniziata, i giocatori sono ancora in vacanza e al momento si pensa ancora a ciò che è stato rispetto a quel che sarà. I dirigenti e le squadre mercato di molte società sono però già al lavoro per allestire le varie rose che affronteranno la stagione 2022/2023. Una stagione che sarà davvero senza precedenti, con una prima parte seratissima di impegni per via dell’interruzione per i Mondiali di Qatar 2022 (ci si fermerà il 13 novembre per ripartire il 4 gennaio) e addirittura 4 giornate da disputare nel mese di agosto, e una seconda parte che sarà un altro tour di force di impegni tra campionato, Coppa Italia e coppe europee (chi le disputerà). A distanza di 22 anni dall’ultima volta il campionato si chiuderà a giugno, domenica 4 per la precisione: non accadeva dal 2001, quando a 'sconvolgere' la stagione furono le Olimpiadi di Sydney 2000 (il campionato terminò il giorno 17). In questo contesto fare previsioni, anche con rose complete alla mano, sarà davvero difficile, perché saranno tanto gli aspetti e le variabili che potranno fare la differenza. Per l’Empoli sarà un altro anno di rifondazione, visto che tra allenatore e giocatori rimarrà ben poco del gruppo che ha ben figurato nella stagione appena conclusa. 
Da questo punto di vista infatti sono davvero poche le certezze per provare a fare un’analisi attendibile, sia in termini di operazioni da compiere sul mercato, sia per quanto riguarda l’approccio tecnico tattico che vorrà impostare Zanetti. Si ripartirà dal modulo e dalla filosofia calcistica dell’ex tecnico del Venezia, che in generale non dovrebbero staccarsi troppo dal credo di Andreazzoli. Il modulo base dovrebbe prevedere l’impiego di 4 difensori e tre centrocampisti, mentre la composizione del tridente offensivo varierà in base ai giocatori a disposizione e all’avversario. Nell'esperienza in Laguna Zanetti ha utilizzato il trequartista con le due punte, le due ali con la punta centrale o addirittura il doppio trequartista, schieramente questo molto caro proprio ad Andreazzoli. Ma quali saranno gli interpreti protagonisti è ancora un mezzo mistero. Il mercato azzurro partirà una volta effettuate le prime cessioni: Asllani è sul punto di lasciare, ma anche il futuro di altri giocatori come Viti, Parisi, Bajrami e lo stesso Vicario, appena riscattato, è in forse. In caso di buone offerte potrebbero partire anche tutti, il che significherebbe rifare la squadra praticamente da zero. Quasi certamente resteranno Stojanovic, capitan Romagnoli, Bandinelli, Zurkowski, Henderson e Haas, mentre sugli altri ci sono molti dubbi. Da rifare completamente l’attacco, dove il primo rinforzo potrebbe essere proprio Martin Satriano in arrivo in prestito dall’Inter. Chissà che l’aria toscana possa far bene al giovane centravanti uruguaiano proprio come ha giovato ad un altro nerazzurro, che a Empoli ha appena concluso la miglior stagione della sua sin qui breve carriera: Andrea Pinamonti.