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    Empolimania: azzurri “Caputo-dipendenti”, se non segna lui…

    Empolimania: azzurri “Caputo-dipendenti”, se non segna lui…

    • Carlo Alberto Pazienza
    AAA cercasi disperatamente spalla di Caputo per l’attacco dell’Empoli Calcio. Molto estremizzato, potrebbe essere questo il riassunto di questa prima fetta di stagione dell’Empoli. Nelle otto gare di Serie A disputate, i toscani hanno dimostrato di saper giocare un ottimo calcio, di avere più che discrete individualità e di riuscire a tenere testa anche alle big del campionato. Un bilancio che a condizioni normale parlerebbe di un’alta posizione in classifica e di ambizioni ben diverse da una semplice salvezza. In realtà gli azzurri hanno fatto solo il pieno di complimenti e applausi, perché di gol, e di punti, se ne sono visti pochi. Cinque punti (una vittoria, due pareggi e cinque sconfitta) e altrettanti gol segnati. Decisamente troppo poco per una squadra che nella classifica dei tiri verso la porta avversaria si trova esattamente a metà, al decimo posto, con 79 conclusioni totali di cui 38 nello specchio. Bisogna ammettere che la fortuna non ha certo girato dalla parte della squadra di Andreazzoli, che guida anche la classifica dei legni colpiti (7), quattro dei quali centrati proprio da Miha Zajc.

    Quello della sfortuna non può essere però l’alibi di questo deludente avvio da parte degli azzurri, che sì hanno raccolto meno di quanto seminato, ma è anche vero che hanno mandato in gol solamente tre uomini: Mraz (la cui rete si può definire frutto del caso visto che da lì in poi ha giocato solo spezzoni), Krunic e Caputo (3). E sono proprio i gol degli uomini offensivi azzurri a mancare: detto di Zajc che ha un conto aperto con la dea bendata, La Gumina ha avuto parecchie occasioni ma non ne ha sfruttata nemmeno una; gli altri centrocampisti sotto questo punto di vista non sono pervenuti e l’assenza di un’altra vera alternativa in attacco inizia a pesare parecchio. I numeri parlano chiaro: i 3 gol realizzati da Caputo sono valsi all'Empoli 4 punti (la vittoria col Cagliari, in cui l’attaccante ha segnato il 2-0, e il pareggio col Milan ottenuto proprio grazie al rigore trasformato dal numero 11 azzurro). L’altro punto invece è arrivato grazie al pareggio a reti bianche del Bentegodi contro il Chievo. Urge quindi trovare al più presto nuove soluzioni offensive: giusto continuare a dare fiducia a La Gumina, ma Andreazzoli presto potrà contare nuovamente su Mchedlidze, il cui buon ingresso aveva portato al pareggio contro il Milan, e su Alejandro Rodriguez, che dopo la sosta potrebbe tornare a disposizione del tecnico dopo l’infortunio al ginocchio dello scorso aprile. Non la soluzione a tutti i problemi, ma sicuramente una freccia di valore nella faretra del mister di Massa.  

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