Arrivati ormai alla fine del 2016, è giunto il momento di tirare una riga e fare un bilancio di ciò che è o non è stato l'anno appena trascorso. Un'annata che per gli azzurri, tutto sommato, non può che essere considerata positiva, vista la salvezza centrata nella scorsa primavera (la seconda consecutiva) e la posizione attuale, che al giro di boa vede i toscani fuori la zona rossa.

Per avere però la reale dimensione di quanto fatto dagli azzurri è necessario mettere a confronto i numeri del 2015 e quelli del 2016. Nel 2016 l’Empoli ha totalizzato in tutto 33 punti, (di cui 14 in questo campionato), mentre nel 2015 i punti nell’anno solare sono stati ben 52. Una differenza davvero abissale se si considera il tipo di campionato a cui è chiamata la squadra di Martusciello.

Per trovare una motivazione plausibile a questo andamento basta guardare il numero dei gol fatti, vero e proprio tasto dolente dell'inizio di stagione 16/17. Sì perché nel 2016 i gol realizzati sono stati solamente 27, la metà di quelli messi a segno nel 2015 (52). È abbastanza in linea invece il dato relativo ai gol subiti con la differenza di un solo gol a vantaggio sempre del 2015 (52 a 53).

Insomma, nonostante la salvezza e l'attuale posizione di classifica viene da pensare che nel 2017 fare meglio non sarà poi così difficile, soprattutto se la società dovesse intervenire con intelligenza e oculatezza sul mercato.

E proprio in virtù dei numeri sopracitati appare evidente che il reparto che necessità di maggiori rinforzi sia proprio l'attacco, dove però le prime indiscrezioni riguardano una probabile uscita. Quella di Alberto Gilardino, non riuscito a rendere secondo le aspettative e adesso superato nelle gerarchie di Martusciello anche da Mchedlidze, protagonista con 3 gol in 2 gare, e Marilungo.
Per l'attaccante campione del mondo si è fatto il nome di Pescara, Bologna o Genoa: piste possibili, ma lasciarlo partire per una piazza concorrente nella lotta per non retrocedere potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol.

Un altro sul piede di partenza potrebbe essere Buchel, che come Gilardino sembrava essere sicuro del posto ad inizio stagione e che invece, soprattutto a causa di prestazioni poco convincenti, adesso trova poco spazio nell'undici di Martusciello. Anche per lui è spuntata fuori l'ipotesi Pescara.

Per quanto riguarda il mercato in entrata ancora non ci sono movimenti ufficiali, ma nelle ultime ore è saltato fuori il nome di Alberto Grassi, centrocampista classe 1995 di proprietà del Napoli oggi in prestito all'Atalanta.

Dopo un grande inizio di stagione 2015/2016 con la Dea Grassi era stato acquistato da Sarri nel gennaio 2016. Complice un grave infortunio però non ha praticamente mai giocato con i partenopei, che all'inizio di questa estate è lo hanno mandato nuovamente a Bergamo per cercare di ritrovarsi.

Nonostante le ottime qualità però quest'anno non è riusciti a trovare continuità di minutaggio nello schieramento di Gasperini, per cui Empoli potrebbe essere la giusta soluzione per rilanciarsi. In caso di partenza di Buchel, Grassi in azzurro sarebbe assolutamente fattibile e di grande spessore.