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Ogni tanto capitano i brutti scherzi. Ne ha fatti tanti, e spesso, il Chievo al Napoli. Soprattutto al San Paolo. I tifosi azzurri ricordano le prodezze di Moscardelli, ma soprattutto i gol "napoletani" arrivati da giocatori del Chievo. Gennaro Sardo ne è l'esempio: napoletano doc e che ha segnato spesso al Napoli, compreso lo scorso campionato. Un altro napoletano che ha giocato nel Chievo è Mauro Esposito, classe '79, ex Roma e Cagliari, tra le altre. Un passato anche con la maglia della Nazionale. Lui, nativo di Torre del Greco, ha giocato col Chievo ma l'azzurro lo ha solo sfiorato. Calciomercato.com ha parlato con lui in vista della sfida di domenica a Fuorigrotta.

Mauro, domanda diretta: per chi farai il tifo tra Napoli e Chievo domenica?
"Sicuramente il Napoli. Sia chiaro, il Chievo è una società eccezionale alla quale sono molto legato. Ho fatto lì una stagione molto positiva. Anche se è un piccolo club, il Chievo è un club molto organizzato e dove si fa calcio in modo eccelso".

Ma...
"Ma credo che il Napoli è una squadra troppo superiore. Io sono napoletano ma non ho mai potuto giocare nella squadra della mia città. Penso che gli azzurri debbano vincere questa partita".
Secondo te De Laurentiis ha fatto bene a parlare di Scudetto?
"Penso che Juventus e Roma siano una spanna sopra. Il Napoli, però, è forte. Squadra organizzata, con un grande allenatore. Ma vedo quelle due avanti, con qualcosa in più".

Ami l'azzurro nonostante non hai mai giocato nel Napoli. Che idea ti sei fatto del caso Insigne?
"Non è mai facile giocare nella squadra della propria città. Questo vale ovunque. Insigne è un giocatore di grande talento, è davvero forte. Deve soltanto avere la possibilità di dimostrarlo. I fischi le critiche fanno male, ma fanno parte di questo mondo. Sono sicuro che i tifosi lo amino. Lui non dovrebbe reagire così, è sbagliato. Insigne deve sapere che è forte e rimanere tranquillo, questi piccoli problemi si superano".

A proposito... E' vero che stai per tornare a giocare?
'Forse... ma non posso ancora dire nulla. Sono fermo da qualche anno e ho una grande voglia di ricominciare. Mi piacerebbe giocare almeno un altro paio d'anni. Il campo mi manca".