La conferma è arrivata anche da Leonardo, ve lo raccontiamo da settimane. Il Milan studia l'operazione Cesc Fabregas, fa sul serio e vuole stringere. Perché lo spagnolo è una soluzione ideale, esperienza e qualità, non a caso la dirigenza rossonera si è mossa da fine settembre per i primi contatti con l'entourage di Fabregas. E da parte del giocatore c'è una totale apertura: Cesc vuole giocare di più, lo ha detto pubblicamente ma anche in privato alla società, il Milan rappresenta un club di massimo livello dove tornare a sentirsi importante, centrale nel progetto. Per Fabregas si può fare.

LARGHE INTESE - Se Leo non si è sbilanciato però è perché sa bene che in questo momento è il Chelsea a dover decidere come gestire la questione Fabregas. In particolare, Sarri non vorrebbe cederlo senza la garanzia di un acquisto di livello a centrocampo già a gennaio mentre il presidente Roman Abramovich è molto legato a Cesc e vuole confrontarsi direttamente col giocatore prima di liberarlo, così da capire se c'è possibilità di fargli cambiare idea o meno. Per questo i prossimi passaggi spettano ai Blues, Leonardo con esperienza sa e ha capito che per qualche giorno bisognerà aspettare la decisione del Chelsea prima di passare all'attacco e cercare un accordo, avendo già in mano l'apertura di Cesc.

QUEI 40 MILIONI - Ma non bisogna dimenticare che il Milan ha già in ballo i 40 milioni del diritto di riscatto di Bakayoko con il club inglese: un'altra questione aperta, tutt'altro che definita e su cui il Chelsea vuole fare chiarezza prima di trovare intese sul fronte Fabregas. Perché i rossoneri chiederebbero uno sconto sui 10/12 milioni di richiesta per Cesc, ma il Chelsea non vuole brutte sorprese per Bakayoko in estate. Discorso delicato, Leo lo sta gestendo step by step sapendo che Fabregas non è un obiettivo impossibile. Sensi rimane un nome caldo in lista, intanto si attende a giorni la scelta del Chelsea per lo spagnolo.