A volte ritornano. Radamel Falcao e il Milan sono accostati spesso e volentieri, sarà perché il colombiano aveva svelato la sua simpatia per i colori rossoneri in passato o perché Jorge Mendes è solito proporre i suoi assistiti in giro per l'Europa a caccia di opportunità. Il nome del Tigre è tornato in queste settimane come opportunità per il Milan che verrà. Perché Falcao vuole cambiare aria a giugno, provare un'esperienza diversa, l'ultima della sua carriera visti i 33 anni compiuti da poco; l'Italia è una tentazione forte ma al momento la destinazione rossonera è decisamente fredda.

NO, GRAZIE - Radamel infatti è uno dei nomi offerti al Diavolo in prospettiva, ovvero verso il mercato estivo quando potrebbe aprirsi l'idea di cercare un vice Piatek soltanto se la società dovesse decidere di cedere Cutrone, in prestito o a titolo definitivo, scenario comunque tutt'altro che scontato (e questo è il primo ostacolo). Il Milan però non è convinto da Falcao: l'opportunità non ha riscosso entusiasmo nella dirigenza rossonera, la nuova politica di Gazidis sposata da Leonardo prevede investimenti sui giovani e il colombiano con 10 milioni di ingaggio all'anno e una carriera in fase nettamente calante non è visto come buona soluzione. Solo un enorme taglio allo stipendio potrebbe modificare uno scenario che comunque - per carta d'identità e politica societaria - al momento è totalmente fermo, congelato. Falcao e il Milan rimangono lontani. Mai come questa volta, per volontà del Diavolo.