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In esclusiva per Calciomercato.com ha parlato Mino Favini. Il grande dirigente ha scoperto diversi talenti italiani e per anni ha forgiato le giovanili dell'Atalanta. Favini ha parlato della nazionale di Cesare Prandelli e della sua promessa fatta al commissario tecnico in caso di raggiungimento della finale di Kiev:

Lei aveva fatto una promessa a Cesare Prandelli: nel caso in cui l'Italia avesse raggiunto la finale degli Europei, sarebbe stato presente a Kiev, rispetterà la promessa?

"Ho chiamato Cesare poco fa. Ieri non mi sembrava il caso visto che c'erano in ballo i festeggiamenti per il raggiungimento di questo grande risultato. Comunque se non ci sono intralci di natura logistica sarò sicuramente a Kiev e rispetterò la promessa".

Lei a chi attribuisce i meriti di questo risultato?

"Naturalmente è merito di tutto il gruppo. Ieri ho vissuto la partita con un'ansia relativa perchè i ragazzi avevano la situazione sotto controllo. I giocatori in questa competizione europea si sono comportati sempre in maniera corretta, serietà e rispetto per le scelte dell'allenatore. Il gruppo si è cementato e solo così si ottengono i risultati".

Lei è un estimatore di Cesare Prandelli: quanti meriti ha il commissario tecnico?

"Se l'Italia ha una propria identità di gioco lo deve a Prandelli. Ha portato avanti il proprio lavoro e secondo la mia opinione gli azzurri in tutte le partite hanno dato l'impressione di avere un gioco ben definito e le idee chiare. Bravissimo Cesare, molti dei meriti sono suoi".

Finale contro la Spagna campione d'Europa e del Mondo, come la vede?

"Lasciamogli il ruolo di favorita (sorride; ndr). E' una squadra che merita rispetto visto che ha vinto le ultime edizioni dei Mondiali ed Europei. Hanno un gruppo importante e forte, per questa ragione sono loro i favoriti".

Balotelli finalmente è riuscito a esprimere tutte le sue potenzialità in nazionale, speriamo si ripeta anche in finale...

"Sapevamo tutti del suo potenziale tecnico. Ogni tanto fa parlare troppo di sè stesso per questioni extra-calcistiche ma ieri devo dire la verità è stato davvero bravo. Ha disputato un'ottima gara: nell'azione del primo gol è stato intelligente nel movimento che ha spiazzato il difensore e il portiere, mentre sul raddoppio ha usato tutta la sua potenza, che poi è anche la sua caratteristica principale".

Se Balotelli fosse protagonista anche in finale contro la Spagna, potrebbe ambire al Pallone d'Oro... 

"Sinceramente mi sembra prematuro. Non bisogna mettergli in testa determinate cose. Lui se capirà che è sulla strada giusta fra un paio d'anni potrà conquistarlo, ma ora mi sembra troppo presto".