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La standing ovation per Nainggolan, che lascia il campo a pochi minuti dal finale, è la fotografia di una partita che l’Inter ha vinto con la forza dei nervi, più che con la ragione. L’uomo delle notti brave è stato finalmente decisivo, scacciando i fantasmi che agitano il mercato (brucia Zaniolo regalato alla Roma) in un momento in cui succede di tutto.

Wanda Nara ha affidato ai social due sole parole, Forza Inter, prima di accomodarsi in tribuna con Icardi, suo marito nonché suo assistito. Luciano Spalletti s’è avviato verso la panchina di corsa con il solito look da alcuni giudicato un tantino funereo. Sarà un caso che dopo lo scontro frontale con il capitano della Roma sia in atto adesso il duello con il capitano dell’Inter? E sarà un caso che le donne dei campioni ,da Ilary Totti a Wanda Icardi l’abbiano in così forte antipatia? Il cosiddetto uomo di Certaldo è un tipino parecchio aggrovigliato. Il rilancio di Gagliardini, che era finito nel dimenticatoio, è la sorpresa della domenica.

Dall’altra parte Giampaolo ha preferito Defrel a Gabbiadini come partner di Quagliarella mentre l’indisponibilità di Ramirez ha liberato Saponara.

Perisic ha dato il via alle danze con un colpo di testa che ha costretto  Audero a una parata non semplice. Poco dopo Gagliardini ha innescato Lautaro che è uno che usa metodi spicci. Tiro da centravanti vecchia maniera e ancora lavoro non ordinario per il portiere doriano. La Samp si è scossa e D’ Ambrosio si è beccato il primo cartellino giallo, tendente all’arancione, per un vistoso sgambetto a Quagliarella, lanciato in un corridoio verso Handanovic dall’estroso Saponara.

Che l’Inter sia sull’orlo di una crisi di nervi lo certifica il secondo giallo destinato a Perisic che ha protestato in modo esagerato e scomposto negando un fallo che ha invece commesso. E poi il terzo, destinatario Skriniar, dopo il primo segnale di vita di Nainggolan, la cui conclusione ha sfiorato il palo. La Samp non è rimasta a guardare proponendo un’iniziativa di Saponara che è stato decisamente egoista. Poi Audero ha rischiato di cuocere una bella frittata lasciandosi sfuggire un tiro innocuo di Perisic per poi recuperare il pallone pochi centimetri prima della linea di porta.

Alla ripresa la Sampdoria ha avuto a disposizione la palla del vantaggio ma il neo capitano Handanovic ha salvato nave ed equipaggio parando il destro di Defrel: più un gol mangiato che un gol evitato. Spalletti ha richiamato Gagliardini puntando sul calcio ragionato di Joao Mario, poi ha sostituito Politano con Candreva ma è stato ancora Handanovic il migliore interista in campo deviando oltre  la traversa un colpo di testa di Quagliarella. Audero non è stato da meno ma al minuto 28 si è dovuto arrendere a un’irruzione di Perisic che dalla linea di fondo ha favorito la botta di D’Ambrosio, che alla Samp aveva segnato il suo primo gol in serie A.

Ma non c’è stato tempo di feste romantiche. Giampaolo ha indovinato il cambio e Gabbiadini lo ha subito premiato con un diagonale perfetto. Se Il vantaggio dell’Inter è durato due minuti, il pari doriano ha, resistito 180 secondi. Finalmente Nainggolan ha emozionato i suoi tifosi con un rasoterra che ha bruciato l’erba. San Siro si è acceso come ai bei tempi.




IL TABELLINO

Inter-Sampdoria: 2-1

Marcatori: D’Ambrosio (I), Gabbiadini (S), Nainggolan (I)

Assist: Perisic (I)

Inter: Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, de Vrij, Dalbert; Brozovic, Gagliardini (dal 14’ s.t. Joao Mario); Politano (dal 23’ s.t. Candreva), Nainggolan (dal 43’ s.t. Vecino), Perisic; Lautaro.

Sampdoria: Audero; Bereszynski (dal 36’ s.t. Sala), Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal (dal 36’ s.t. Vieira), Linetty; Saponara (dal 29’ Gabbiadini); Quagliarella, Defrel.

Ammoniti: D’Ambrosio (I), Perisic (I), Linetty (S), Skriniar (I)

Espulsi:

Arbitro: Daniele Doveri (della Sezione di Roma)