“Ogni nostro progetto sportivo cerca di avere anche degli sviluppi finalizzati all’aspetto commerciale”. Con queste parole il direttore esecutivo della Fiorentina Gianluca Baiesi, a margine della presentazione della "In viola card" a Moena a luglio, spiegava come la filosofia societaria della famiglia Della Valle si muoverà sempre di più su aspetti che abbinino l’ambito calcistico a quello del marketing. Non è un caso che fra i primi acquisti della proprietà al proprio ritorno in Serie A nell’estate 2004 fu quello di Hidetoshi Nakata, che fu da veicolo dell’inaugurazione proprio 11 anni fa del negozio Tods a Tokio e poi a quello di Osaka.

COLPO BRILLANTE - La Fiorentina ha ingranato la marcia sotto il profilo commerciale, soprattutto negli ultimi quattro anni, con lo sbarco negli Stati Uniti e l’affiliazione in tema di calcio giovanile con la Northern California (Usa), poi l’Ascona (Svizzera) e con la squadra indiana del Pune FC, partnership che ha visto anche il coinvolgimento tecnico di alcuni giocatori non contrattualizzati dalla società viola ma comunque coinvolti nel progetto della società. Infine l’acquisto di Joshua Brillante, che ha aperto un fronte in Oceania, con anche in questo caso, la scorsa estate, l’apertura di boutique Tod’s ed Hogan in Australia. L'AMERICA - Da due anni a questa parte però sono soprattutto le tournèe per la prima squadra a fare da ponte a sviluppi in ambito economico con realtà straniere. La scorsa estate, la Fiorentina si è recata in Sudamerica con viaggio prima in Argentina e poi in Perù, il tutto inframezzato da una gara disputata in Brasile a San Paolo, con una parte della squadra che ha fatto visita ad un negozio Tod’s della metropoli brasiliana, a segnare il connubio fra aspetto economico e quello sportivo. La prossima però sarà un’estate ancora più importante per la Fiorentina visto che, a meno di una clamorosa mancata partecipazione alla prossima Europa League, parteciperà al prestigioso Guinness International Cup. La squadra viola sarebbe così coinvolta in una serie di partite fra Italia, Inghilterra ma anche e soprattutto Stati Uniti. Ed è qui la svolta determinante per la società gigliata perché la famiglia Della Valle vuole sviluppare un asset con gli Usa

TRE NOMI PER IL MERCATO - Anche in questo caso a fare da filo rosso fra l’aspetto commerciale e quello calcistico sarà l’arrivo, quasi certamente dopo l’International Cup, di un calciatore statunitense. Infatti, responsabili dello scouting della Fiorentina e gli uomini mercato saranno negli Stati Uniti da inizio luglio per vagliare su quale atleta scommettere. Almeno tre i giocatori che sono nel mirino: Erik Palmer-Brown, seguito anche da Juventus e Sporting Lisbona, Michael Stephens, centrocampista ’89 dei Chicago Fire e Amobi Okugo classe ’91 degli Orlando City.