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    Fiorentina: i nomi per il dopo Montella

    Fiorentina: i nomi per il dopo Montella

    Il duro comunicato emesso ieri sera dalla Fiorentina non conteneva il nome del successore di Vincenzo Montella, esonerato. Già oggi, però, può arrivare l'annnuncio dell'erede dell'Aeroplanino. Ecco chi sono i candidati, con alcune specifiche importanti.

    LA CASSA PIANGE -  Con la decisione di esonerare Montella, la società gigliata, dovrà pagare all’ex tecnico di Roma e Catania 1,8 milioni a stagione per i prossimi due anni (come da sua scadenza contrattuale al giugno 2017), quindi sul bilancio viola si farà registrare un segno meno di quasi 8 milioni lordi nei prossimi 24 mesi. A questa cifra andrà aggiunto l’ingaggio del neo allenatore. Le richieste economiche dei candidati peseranno, di conseguenza, per la scelta finale. 

    PAULO SOUSA -  La voce del suo arrivo alla Fiorentina circola in ambienti calcistici nazionali da fine 2014 e non è che la conseguenza del logorio nel rapporto fra Vincenzo Montella ed il presidente esecutivo Mario Cognigni. Quest’ultimo ha un rapporto privilegiato con l’agente di mercato Fali Ramadani che, da tempo, suggerisce il nome del tecnico del Basilea. L’ex centrocampista portoghese viene ufficialmente visto dalla proprietà gigliata come il giovane tecnico rampante che può rigenerare un gruppo, secondo i vertici della società, non a fine ciclo, come pensava invece l’Aeroplanino e può sposarsi bene con il nuovo dirigente addetto al mercato internazionale, Pedro Pereira. Unica controindicazione: la mancata conoscenza da allenatore del calcio italiano.

    ROBERTO DONADONI - Le sue capacità al Parma di gestire una difficilissima situazione economica e societaria ne hanno visto crescere le quotazioni in maniera esponenziale, fin da quando Montella aveva iniziato a manifestare i primi mal di pancia sul suo futuro a Firenze. L’ex pretoriano di Arrigo Sacchi si accontenterebbe di un ingaggio a basso costo, ha esperienza nel massimo torneo italiano dimostrando di produrre un buon calcio. Indirettamente ha già mandato segnali di preferenza per la piazza di Firenze e potrebbe rigenerare, visto la sua capacità di far segnare molto le prime punte che ha allenato, elementi quali Mario Gomez, difficilmente piazzabili sul mercato.

    GIAMPIERO VENTURA - Ha nel sangue e nella veracità le migliori caratteristiche per accendere una piazza come quella di Firenze, profondamente colpita dall’esonero di Montella. I risultati dimostrati in serie A, ma anche in Europa League, hanno visto crescere le sue quotazioni, con la possibilità di portare in dote dal Torino elementi quali Darmian e Glik, disposti a seguirlo qualora approdasse in una squadra di prima fascia. Ha sempre stimato Ilicic, ha già fatto sondare il terreno in granata per Vecino ed ha un ingaggio alla portata delle casse viola.

    OUTSIDER - Escluso il nome di Luciano Spalletti, per ovvi motivi di ingaggio, nelle settimane passate è stato sondato anche Roberto Di Matteo, liberatosi dal contratto con lo Shalke 04.

    IL FUTURO DI PRADE' - Con l’esonero di Montella e l’arrivo di una nuova figura dirigenziale, potrebbe essere messa in discussione anche il ruolo dell’attuale d.s. Daniele Pradè, da sempre molto legato all’Aeroplanino. L’ex d.g. della Roma al netto degli annunci e della promesse fattegli, ha al momento il proprio contratto in scadenza con il club gigliato al prossimo 30 giugno 2015.

    Luca Cellini

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