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Beppe Iachini, tecnico della Fiorentina, ha parlato a Tuttosport

RIPARTENZA - “Tantissima voglia di ripartire. Sono state settimane complicate, ma il ritorno in campo è un passo importante verso il ritorno alla normalità. C’è stata tanta preoccupazione ma ero anche consapevole che tutti i nostri casi erano seguiti con grande attenzione”.
 
INCOGNITE -  “Tante. I calciatori vengono da due mesi e mezzo di stop e dovranno giocare in 35 giorni e in un clima molto caldo e umido un numero di gare che di solito disputano in tre mesi. Tutto ciò potrebbe facilitare gli infortuni. Se consideriamo che in Germania nonostante il clima favorevole e una sola partita a settimana ci sono stati 75 infortunati ci possiamo rendere conto delle criticità che potremmo incontrare. Dunque è tutto un’incognita. Ma con lo staff medico lavoreremo in maniera preventiva per cercare di ridurre al minimo ogni possibile rischio” 
CAMPO - “Sarà un ritorno in campo un po’ triste per la mancanza dei tifosi, comprendiamo la situazione ma le porte chiuse non rappresentano il calcio che amiamo. Il calcio appartiene ai tifosi. Li sentiremo vicini ma non sarà lo stesso”. 

MARTELLO - “Vorrei che tutti i ragazzi fossero pronti per dare il loro aiuto e il lavoro è l’unico metodo che conosco per raggiungere gli obiettivi prefissati. Col Brescia sarà una sfida difficile, loro faranno di tutto per portarci via punti, dovremo essere all’altezza. Prima del mio arrivo la Fiorentina aveva fatto un punto in sei gare. Da gennaio eravamo cresciuti tanto nonostante fossimo la seconda squadra più giovane del campionato. E avremmo meritato pure qualcosa in più per quanto espresso in campo. Eravamo insomma sulla strada giusta. Spero di trovare una squadra aggressiva e vogliosa di giocare per vincere sempre da qui alla fine, con lo spirito giusto”.