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Fiorentina-Milan 4-3 

FIORENTINA

Terracciano 6,5 - Due ottime parate intorno al 20’, su Tonali e Leao, ma la chicca la regala in allungo sul colpo da biliardo dello stesso portoghese al 30’. Sfodera anche qualche altra parata da applausi, resa vana dai fuorigioco degli attaccanti di Pioli. Dragowski non abbia fretta di rientrare, San Pietro è saldo al suo posto e lo terrà finché ce ne sarà bisogno. 

Odriozola 6,5 - Ibrahimovic gli prende il tempo ma è in fuorigioco in occasione del gol annullato. Fa una gran diagonale sull’apertura di Saelemaekers per Leao al 9’. Volenteroso, inganna Hernandez con un tunnel ma viene scaraventato via da Kessié. E’ la prima fonte di gioco viola, il Milan non riesce a leggere la sua spinta costante. Ancora puntuale sul taglio di Leao a ridosso della mezz’ora, invece perde il duello poco dopo. Male quando Hernandez lo travolge in occasione del secondo gol del Milan. E’ un ottovolante, alterna cose eccellenti ad errori abbastanza marchiani. Ma sono più le prime. 

Venuti 6 - Un po’ in difficoltà ma se la cava molto bene su Leao che lo punta al 7’, motivo che si ripete qua e là per tutto il primo tempo. Considerando che gioca in un ruolo non suo, non demerita affatto, anche se Ibrahimovic lo grazia con un colpo di testa piuttosto semplice spedito a lato da pochi passi e, in avvio di ripresa, spedendo fuori da centro area. Un bonus per la capacità di adattamento, che gli ha consentito, insieme alle imprecisioni degli attaccanti del Milan, di portare a casa una vittoria da ricordare. Solo sfortuna sull’autorete, ininfluente ai fini del risultato finale.

Igor 7 - Vince un paio di duelli aerei con Ibrahimovic, questo già da solo fa capire in che razza di serata sia stato il brasiliano. Per forza di cose il Milan spinge dalla parte dell’adattato Venuti, lui non si scompone e tampona con un posizionamento sempre utile. Chiude in maniera salvifica su Leao e Diaz in pochi minuti, Odriozola si sdebiterà con un caffè. Ibrahimovic lo beffa sul secondo gol, ma la palla di Hernandez era perfetta e in area pronto a ricevere c’era anche un altro peso massimo come Giroud. Colossale, una certezza dietro ai due titolari.

Biraghi 6,5 - Poco coinvolto sia in avanti sia in fase difensiva, visto che Saelemaekers non martella come suo solito. Il belga esce senza aver lasciato il segno, più o meno la stessa sorte tocca a Messias da lì in poi. Nessun acuto, ma anche nessuna pecca. E contro il Milan fino a stasera imbattuto, tanto basta e avanza. Prova il tiro dalla distanza senza troppa fortuna. 

Bonaventura 5 - Ha un’occasione molto ghiotta poco prima del 40’, ma il suo sinistro dal limite dell’area non è preciso e il gol dell’ex non arriva. Il suo primo tempo è di applicazione, non è facile arginare la catena di sinistra del Milan anche se va detto che è da lì che arrivano i pericoli per la porta viola. Poi, però, ha la colpa gravissima di riaprire un match chiuso regalando a Ibrahimovic un pallone da agganciare e scaraventare in rete. Jack, che succede? E’ da qualche settimana che non è più lui. 

(Dal 24’ s.t. Castrovilli 5,5 - Non convince appieno, sbaglia un tocco che Messias trasforma in azione offensiva. La prova di Duncan deve mettergli fretta, non può permettersi di crogiolarsi nel suo talento. Che fatica sempre di più a mettere in mostra. Entrataccia su Hernandez che gli costa il giallo). 

Torreira 6,5 - Leao lo salta troppo facilmente al 20’, in generale soffre il pentagono formato intorno a lui da mediani e trequartisti rossoneri ed è costretto agli straordinari per mantenere ordine davanti ad una difesa d’emergenza. Toccato duro a metà del primo tempo, stringe i denti e continua a giocare. Aiuta Igor in serata di grazia formando con lui un muro difficile da superare se non cambiando fronte. Poteva costare molto cara la palla regalata a Kessié al 7’ della ripresa, i milanisti non erano nella più spietata delle serate. Da lì in poi amministra saggiamente i palloni che transitano nella zona centrale del campo.

Duncan 7 - Tante grazie a Tatarusanu che gli lascia lì il pallone da spingere in rete, ma ha il merito di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto, senza dare per persa quella sfera. La sua partita è tatticamente notevole, molto spesso da giocatore viola più avanzato in marcatura su Tonali. Strepitoso anche il lancio per il 3-0 di Vlahovic. Dopo qualche partita in panchina, ha dimostrato che sì, è ancora lui la scelta più sicura per Italiano in quella zona. Tonitruante. 
(dal 46’ s.t. Maleh s.v.). 

Callejon 6 - Diligente e senza fronzoli, al 18’ pesca Vlahovic in area con un cross che meritava una miglior trasformazione. Un suo appoggio sbagliato per Torreira mette Tonali nelle condizioni di battere a rete. Utilissimo quando ripiega, quasi da terzino, sulle spizzate di Ibrahimovic verso Leao o Hernandez. Utile, mai fuori luogo, intelligente. Ma quando viene messo in condizione di fare male, dimostra di non avere più il graffio. Poco male, se a segnare ci pensano gli altri. 

(dal 24’ s.t. Gonzalez 6,5 - Bentornato. Al rientro dopo il Covid, prova qualche serpentina ma si vede che la strada del recupero della forma fisica è ancora lunga. Ne ha, comunque, per aiutare i compagni nel finale e per punire una sciocchezza di Hernandez, offrendo a Vlahovic la palla del K.O.). 

Vlahovic 7,5 - Nervoso nei primi dieci minuti, sbaglia diversi appoggi anche le poche volte che riesce a uscire dalla morsa di Kjaer. Quindi un paio di palloni giocati bene verso Odriozola lo rinfrancano e riesce a rendersi pericoloso su azione d’angolo. Il suo avvitamento sul traversone di Callejon poco dopo il quarto d’ora mette i brividi al Milan già tramortito. Quindi inasprisce i toni del suo duello con Kjaer, finendo molte volte pancia a terra, non sempre col fallo del danese. Poi, nel secondo tempo, fa 2+2 e capisce che ha più speranze con Gabbia: infatti al quarto d’ora lo brucia e insacca dopo aver dribblato Tatarusanu, iscrivendosi alla festa viola e confezionando poi, con grande merito da assegnare a Gonzalez, una doppietta sensazionale. 

Saponara 7 - Per poco non mette in porta Duncan in un fazzoletto, ma il ghanese segna sul tiro dalla bandierina successivo. Gestisce bene i palloni che arrivano sull’esterno sinistro pur senza far penare troppo Kalulu. Il suo diretto avversario. Galleggia sul “senza infamia e senza lode” finché non tira fuori la stessa giocata che, col Cagliari qualche settimana fa, si era fermata sul legno: il tiro a giro, bello e impossibile, a chiudere il primo tempo, una mazzata micidiale per il Milan. In molti lo chiamavano ad essere decisivo contro una big, come risposta non è niente male... Chissà cosa pensa il Ricky tifoso rossonero: anche per via del suo capolavoro, il Milan ha perso la sua imbattibilità. Secondo tempo un po’ in ombra, ma la sua giocata vale da sola il prezzo del biglietto. 
All. Italiano 7,5 - Non ha praticamente scelta, i due ballottaggi li risolve in favore di Duncan e Callejon, i giocatori più esperti. Imposta una pressione molto alta su Tonali, soffre con il suo centrocampo nella parte centrale della prima frazione. Poi, la pennellata del suo artista mette in discesa una partita altrimenti complicatissima e scioglie le gambe di una squadra che fino ad oggi aveva sofferto gli incroci contro le grandi. Una volta passato in vantaggio, non si vergogna di difendere con un abbottonatissimo 6-3-1 in fase di non possesso. Forse poteva togliere prima uno spento Bonaventura, ma stiamo cercando il pelo nell’uovo: mancavano tre difensori su quattro e la Fiorentina ha battuto la capolista. E adesso è pure rientrato Gonzalez… 


MILAN

Tatarusanu 4 - Da eroe del derby alla serata negativa di Firenze. Regala il vantaggio alla Fiorentina lasciando il pallone a Duncan dopo un'uscita facile. Sulla perla di Saponara parte in ritardo e anche sul quarto gol di Vlahovic non è irreprensibile. 

Kalulu 6,5 - Una delle poche note positive del Milan: attacca con grande intensità e tempi giusti, molto attento anche in fase difensiva. Lascia il campo a sorpresa ( dal 12' st Florenzi 5,5: Pioli lo inserisce con il chiaro obiettivo di aver un maggiore numero di cross dal fondo ma l'ex Psg si fa vedere poco in fase offensiva). 

Gabbia 4 - La principale novità di formazione rispetto alle previsioni della vigilia, viene schierato al posto di un Romagnoli non al meglio della condizione. Ma la prova del giovane difensore rossonero è disastrosa: non libera l'aria sul primo gol di Duncan, si perde Vlahovic sul gol del 3-0. Insicuro per tutto l'arco dei 90'.

Kjaer 5,5 - soffre tremendamente lo strapotere fisico e tecnico di Vlahovic. Prova a metterci una pezza con l'esperienza ma finisce travolto dall'attaccante serbo.

Hernandez 5 - Nella prima frazione sembra totalmente fuori dalla partita. Inizia con il turbo la ripresa, arando la sua corsia di competenza come sa e può fare. Suo l'assist per il secondo gol di Ibra ma anche la clamorosa ingenuità che consegna quarto gol e vittoria alla Fiorentina.

Tonali 6,5 - unica luce rossonera per larghi tratti della gara: manda in porta Leao al 17' con un lancio fantastico, impegna due volte Terracciano. Con la sua uscita dal campo il Milan perde intensità e misure.
(Dal 30' st Bennacer s.v). 

Kessie 5,5 - Un paio di recuperi dei suoi, abbastanza preciso in fase di palleggio ma mai dominante come spesso gli accadeva nella scorsa stagione.

Saelemaekers 5 - Il nazionale belga prosegue nel suo periodo di appannamento: poca qualità e corsa.
(Dal 12' st Messias 6 - molto vivace, buon impatto sulla gara).

Diaz 5 - Pioli lo richiama spesso perché lo vede troppo lontano dalla porta. Si accende solo in un'occasione nel primo tempo, troppo poco.
(Dal 12' st Giroud 5 - Non si vede mai, impalpabile).

Leao 6,5 - Tutte le azioni migliori del Milan partono dai suoi piedi. Quando accelera la Fiorentina si fa il segno della croce. Poco concreto sotto porta.
(Dal 35' st Krunic s.v.). 

Ibrahimovic 6,5 - La difesa alta dei viola gli crea più di un problema nel primo tempo dove finisce spesso in fuorigioco. Cestina un'occasione enorme che poteva valere l'1-1. Nella seconda frazione gioca da leader e realizza due gol di pregevole fattura.

Pioli 5 - Per una volta sbaglia la preparazione della partita e i cambi. Un incidente di percorso può starci in questo momento della stagione.