Commenta per primo

Il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè è intervenuto sulle frequenze di TeleRadioStereo. 'Le vittorie danno energia, e un successo del genere contro la Juventus mancava da tanti anni - le sue parole -. Qui c'è una sintonia totale tra ambiente, società, tifoseria, giocatori e allenatore; si è consapevoli di ciò che stiamo costruendo, per questo non siamo sorpresi. La Fiorentina c'è, domenica lo abbiamo di nuovo dimostrato, ma non ci eravamo mai persi. Finora anche quando avevamo perso punti abbiamo giocato da Fiorentina. Chiaro che perdere Mario Gomez significa perdere tanto: lo abbiamo scelto anche per avere alternative di gioco, senza snaturarci, perché continuiamo a puntare sul possesso palla. Ma siamo bravi anche a sopperire alle assenze, tenendo conto che si erano fermati Giuseppe Rossi stesso, che al momento è al 50-60%, e Cuadrado, e che è ai box pure Ilicic'.

'Sono un direttore sportivo anomalo, perché vivo lo spogliatoio, sto a contatto coi giocatori, e posso dire che di Giuseppe Rossi i più grandi calciatori hanno sempre avuto rispetto, anche Totti e De Rossi - ha proseguito l'ex dirigente della Roma -. E' un grande campione, non una sorpresa, sapevamo di aver fatto la scelta giusta: può fare ancora di più. Non avevo dubbi sul ritorno a grandi livelli di De Rossi, e i meriti principali sono di Rudi Garcia, allenatore che ha curato e rimotivato un gruppo ferito, reduce da due anni traumatici. Garcia ha rivitalizzato il gruppo, ha dato fiducia prima agli uomini e poi ai giocatori, ha stabilito regole che vengono seguite. La Roma può sicuramente competere per lo scudetto fino al termine della stagione, anche fronteggiando gli infortuni. Ha perso Totti, e non devo spiegare io quanto Francesco sia grande, ma con il collettivo si può andare avanti, perché la Roma ha un impianto di gioco, come noi, che dobbiamo fare ancora a meno di Mario Gomez'.