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Gli stadi sono sempre più al centro dell’economia dei club. Soltanto per rimanere all’attualità, basti considerare il grande interesse della nuova proprietà del Milan sul fronte, con il numero uno di RedBird Gerry Cardinale già in visita a Sesto San Giovanni per capire margini di fattibilità del progetto della nuova casa rossonera. 

IL CASO FIORENTINA - Un altro esempio è quello della Roma, alle prese con la questione stadio di proprietà ormai da qualche anno. Tuttavia, un caso più di altri ha seguito negli ultimi mesi un percorso diverso. In casa Fiorentina, il presidente Commisso aveva dichiarato fin dal suo arrivo la volontà di costruire un nuovo stadio, di proprietà della società, visto che il Franchi è un impianto comunale. Nota: il sindaco di Firenze Dario Nardella si è speso molto nell’operazione che ha assicurato 95 milioni di risorse per la riqualificazione dell’opera, sulla base del suo valore storico-architettonico. L’operazione ha dunque sbloccato la questione dei vincoli artistico-architettonici da rispettare grazie al Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, o meglio quella sua specifica parte del “fondo complementare”: risorse italiane del Ministero della Cultura che si sommano ai fondi europei. Di certo, per la Fiorentina è un grande vantaggio: economico, ma anche in termini di velocità di realizzazione (si è da poco già conclusa la selezione ed è stato presentato il vincitore, lo studio Arup con David Hirsch capo progettista). Lo stanziamento complessivo del ‘Pnrr sportivo’ è di un miliardo: 300 milioni saranno spesi per la ristrutturazione e la messa in sicurezza di 400 palestre scolastiche, 700 andranno all’impiantistica (il limite massimo di spesa per i comuni con più di un milione di abitanti, cioè Roma e Milano, è di 18,5 milioni di euro). Denaro che potrebbe essere utile per un palazzetto, non per uno stadio di A. 
IPOTESI - C’è stato un momento in cui si era ipotizzato che anche uno stadio come il Flaminio, a Roma, potesse rientrare in questo tipo di intervento. L’unico impianto sportivo in questa lista per cui saranno spesi 1 miliardo e 460 milioni è invece il Franchi di Firenze. Nei prossimi mesi si capirà anche se lo Stato potrà dare una mano in altre operazioni, magari sfruttando un’eventuale vittoria della candidatura italiana per ospitare Euro2032.