Ce l’ha fatta. Fabio Fognini supera 6-3 6-4 Dusan Lajovic e vince il suo primo Master 1000, il prestigioso torneo di Montecarlo, il titolo più importante della sua carriera. Con questo successo il ligure diventa il primo italiano a vincere un Master 1000, il primo a trionfare a Montecarlo dal 1968, quando vinse Nicola Pietrangeli. Per Fognini quello odierno è il titolo numero 9, ottenuto nella 19esima finale. Meglio di lui, in questa statistica, solo Panatta con 26.

CHE SETTIMANA! - Dopo aver battuto il numero 3 del mondo Zverev agli ottavi, il numero 13 Coric ai quarti, Fognini ieri è riuscito a superare il re della terra rossa, Rafael Nadal. Un'impresa che lo ha proiettato alla finale odierna, contro il serbo Lajovic, da grande favorito. Fabio ha provato a glissare ieri, in conferenza stampa (“Lui non ha niente da perdere, io non ho niente da perdere: si comincia 50-50, anche se il mio ranking è più alto del suo“), ma era consapevole dell'occasione enorme che aveva oggi. LA PARTITA - Due set secchi, senza titubanze: troppo superiore l'italiano, che ha mostrato anche oggi un livello di gioco altissimo. Buono l'avvio di Lajovic, che strappa il servizio a Fognini e si porta sul 2-1. Immediata però la replica di Fabio che, con un parziale di 4 games di fila, passa a condurre e dopo poco chiude, con un millimetrico rovescio lungolinea, il primo set per 6-3. Nel secondo parziale il ligure va 1-0 e servizio, inciampa (sotto 1-2), riparte subito con i suoi colpi pesanti e gli angoli incisivi e torna davanti (4-2). Gli ultimi games scivolano via rapidi, nonostante qualche patema per un problemino alla caviglia. Fognini chiude 6-4 al secondo match point e vince così il titolo più importante della sua carriera.

QUASI TOP 10 - Criticato, discusso per il suo carattere, Fognini compie un'impresa storica, vincendo un torneo inferiore, come prestigio, solo a quelli del Grande Slam. Un successo che lo fa salire in classifica al numero 12 (era 18 a inizio settimana), molto vicino alla tanto agognata top 10, distante infatti solo 245 punti (il numero 10 Cilic 3.085, 2.840 l'italiano). Ora volerà a Barcellona, poi Madrid e il torneo di casa, Roma, preludio consueto al Roland Garros. Ieri ha dimostrato una volta di più di poter battere Nadal sul rosso, potrà riprovarci. Sognare non costa nulla, soprattutto per chi è abituato a non mollare mai.