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Daniel Ricciardo su Red Bull ha vinto il Gran Premio di Cina, terzo atto del Mondiale 2018 di Formula Uno che si è disputato sul circuito di Shanghai. La Ferrari, partita in prima fila grazie alla pole di Sebastian Vettel e al secondo posto di Kimi Raikkonen, ha chiuso con la terza piazza del finlandese ed un anonimo ottavo posto per il tedesco, rimasto nelle retrovie a causa della foga agonistica di Verstappen.

VETTEL, PARTENZA SPRINT - Pronti via e il tedesco della Ferrari riesce a resistere dall’attacco di Bottas e mantiene la prima posizione. Si mischiano le carte, con Verstappen terzo e, a seguire, Raikkonen ed Hamilton. Dopo due giri, però, è già fuga Vettel che ha due secondi di vantaggio. I problemi arrivano dalle gomme, con le ultrasoft già in calo dopo appena sette giri di gara.

RAIKKONEN IN DIFFICOLTA’ - Hamilton si avvicina ad un Raikkonen che, invece, non riesce a colmare il divario da Verstappen. I primi pit stop iniziano al giro numero 11, quando rientrano Harley, Ocon e Sainz, tutti con gomme viola. Ed escono con le bianche, perché le ultrasoft sembrano funzionare solo sulle Red Bull. Verstappen, intanto, accumula cinque secondi di ritardo da Bottas ma Raikkonen non riesce ad avvicinarsi. Al giro 18 doppio pit stop in casa Red Bull, con i due piloti che escono con gomma bianca.

BOTTAS ED HAMILTON AI BOX - Tra il giro 19 e 20 rientrano per la sosta prima Hamilton, che esce con la bianca davanti a Ricciardo, e poi Bottas, che mantiene la stessa strategia dell’inglese e riesce a tornare in pista già davanti a Verstappen.

VETTEL PERDE LA TESTA - Al giro 22 rientra la Ferrari di Sebastian Vettel, che esce con gomma bianca ma alle spalle di Bottas, al quale sono bastati due giri con le gomme migliori per recuperare lo svantaggio accumulato. In testa Raikkonen, il quale però non è ancora rientrato ai box; poi Bottas, Vettel, Verstappen, Hamilton, Ricciardo. Tre giri dopo, il finlandese viene passato dai primi due che riprendono il duello a distanza di pochi metri.

FERRARI ANCORA DIETRO - Al 30esimo giro Vettel prova ad inventarsi di sana pianta un sorpasso su Bottas ma resta indietro. Poi Verstappen ed Hamilton, Ricciardo e Raikkonen. Ma al giro 31 un erroraccio di Gasly, che colpisce il compagno di squadra Hartley, manda in pista la safety car per permettere di pulire i detriti lasciati in pista dal contatto. E qui la Red Bull richiama subito ai box i due piloti per farli uscire con la gomma gialla, con Verstappen che perde solo la posizione su Hamilton.

RICCIARDO, CHE RIMONTA! - Quando si riparte è bagarre: Ricciardo passa prima Raikkonen e poi sfrutta il tentativo di sorpasso fallito di Verstappen ai danni di Hamilton, con l’olandese che esce di pista. Non contento, l’australiano supera anche Hamilton e innesca una rimonta incredibile. Due giri dopo Verstappen supera Hamilton, con le due Red Bull che fanno davvero paura quando mancano 14 giri alla fine.

L’ERRORE DI VERSTAPPEN - Tra il giro 43 e 44 succede di tutto: prima Ricciardo passa con irrisoria facilità Vettel; poi Verstappen va a sbattere contro la Ferrari del tedesco. I due finiscono in testa-coda ma ad avere la peggio è la Rossa, con Hamilton, Raikkonen ed Hulkenberg che passano. Ricciardo, intanto, supera anche Bottas e va al comando, poi Raikkonen, Verstappen, Hamilton, Hulkenberg e Vettel. Per Verstappen, a fine gara, dieci secondi di penalità.

IL TRIONFO DI RICCIARDO - Ultimi giri concitati, con Ricciardo che porta a casa la vittoria in quella che, probabilmente, si può definire la sua più bella gara in carriera. Sul traguardo, nell'ordine, arrivano Bottas, Raikkonen, Hamilton, Verstappen, Hulkenberg, Alonso e Vettel. Ma Verstappen, penalizzato di dieci secondi, chiude sesto con Hulkenberg che recupera una posizione.