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    Formula 1: GP Monaco, Ricciardo stoico, Vettel davanti a Hamilton

    Formula 1: GP Monaco, Ricciardo stoico, Vettel davanti a Hamilton

    • Luca Talotta
    Daniel Ricciardo su Red Bull conquista il Gran Premio di Monaco, sesto atto del Mondiale 2018 di Formula 1 che si è disputato sul circuito di Montecarlo. Il pilota australiano sale sul gradino più alto del podio, in una giornata tutto sommato positiva anche per la Ferrari. Con Vettel che chiude davanti a Hamilton, in seconda posizione e rosicchia tre punti in classifica generale. Favorevole alla ‘Rossa’ anche il duello tra Raikkonen e Bottas, per la quarta posizione.

    IMMEDIATA SOSTA PER HAMILTON - Parte forte Ricciardo, saldo in testa davanti a Vettel, Hamilton, Raikkonen, Bottas e Ocon. Le scuderie scelgono quasi unanimemente gomme hypersoft. Mentre Ricciardo cerca di guadagnare terreno su Vettel, nelle retrovie Verstappen supera Ericsson e sale in 17esima posizione. La commissione rifila 10 secondi di penalità a Sirotkin, per non avere montato i pneumatici entro i tre minuti regolamentari prima della partenza. Operazione rimonta che prosegue per Verstappen: passa Stroll (costretto a rientrare nei box per una gamma forata) e Hartley, 14mo dunque. Già al dodicesimo giro Hamilton ravvisa problemi di degrado gomme e mette le ultra soft. Il campione iridato torna in pista dietro ad Ocon, che però gli lascia via libera.  

    RICCIARDO BARCOLLA, MA NON MOLLA - Al giro numero 16 Vettel torna ai box per montare le ultra soft e riparte davanti a Bottas. Un giro dopo pit stop per Ricciardo, Bottas - l’unico tra i piloti di testa a optare per le super soft - e Raikkonen, che si fa sopravanzare da Hamilton. Entra nella zona punti Verstappen, decimo al 22mo giro. Colpo di scena quattro giri più tardi: Ricciardo accusa problemi alla power unit, Vettel ne approfitta e si porta a 7 decimi. Dai box Red Bull comunicano che non è risolvibile. Ciononostante, al 33esimo giro, Ricciardo guadagna qualche metro su Vettel; poi Hamilton, Raikkonen, Bottas, Gasly, Ocon, Alonso e Verstappen. Al 37esimo giro Bottas attacca Raikkonen, ma non riesce a sorpassarlo. Tutti intendono andare fino in fondo con le ultra soft, ne conseguono tempi piuttosto alti. Nel successivo Gasly, concluso il pit-stop, rientra davanti a Sainz e rimane in zona punti. Raikkonen si avvicina a Bottas, il compagno di scuderia Vettel, al giro 41, dice che non vede nulla nel display. Dopo brevi istanti di panico, il volante però si riaccende. Marasma che favorisce Hamilton, riportatosi sotto. Solo per poco: l’asso della Mercedes fa sapere, al giro 44, che le gomme sono messe male e chiede un cambio strategia.
     
    FESTEGGIA LA RED BULL - Torna ai box al 48esimo giro Verstappen: monta le super soft e rientra undicesimo, alle spalle di Sainz. Bandiera gialla al giro 53: Alonso, per cambio rotto, deve ritirarsi. Comanda intanto sempre Ricciardo, seguono Vettel, Hamilton, Raikkonen, BOttas, Ocon, Gasly, Sainz, Hulkenberg e Verstappen decimo. Quando rimangono venti giri alla conclusione, Verstappen supera Sainz, ma lo precede sempre Hulkenberg. A -10 Vettel vede allontanarsi Ricciardo, ha però un significativo margine nei confronti di Hamilton. Giro 71: Leclerc, tradito dai freni, va a sbattere contro Hartley ed è virtual safety car. Alla ripartenza, Vettel è lentissimo e Ricciardo vola verso il traguardo.
     

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