Lewis Hamilton su Mercedes conquista la pole position nelle qualifiche del Gran Premio di Singapore, quindicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2018 che si è disputato sul Singapore Circuito Street. Partirà in prima fila con Verstappen, solo seconda fila per Vettel, terzo. Quarto Bottas, quinto Raikkonen.
 
HAMILTON SUL FILO DEL RASOIO - C’è tanto traffico. Subito Raikkonen si porta in testa. In seconda posizione Leclerc: retrocede poco dopo in quarta posizione, dietro Ocon e Perez. Il duo delle Force India non riesce a battere neppure Vettel, nonostante delle eccellenti qualifiche. Quinto tempo per Hamilton, il primo dei piloti con gomme supersoft: gli altri montano quelle hypersoft. Arrivano poi le Red Bull: Ricciardo sale in testa, Verstappen terzo. Il secondo giro è quello buono per Vettel, secondo con solo 65 millesimi in ritardo. Momentaneamente fuori Bottas. Ma, con la pista libera, conquista la settima posizione, davanti a Sainz ed Hamilton. Davanti Ricciardo conferma il feeling felice con la pista, già primo nelle FP1. Dai box Mercedes richiamano Bottas: troppo tardi. Contro previsione, Grosjean sale quarto. Si migliora in misura esponenziale Hulkenberg, che sale settimo. Nono Leclerc. Mentre Hamilton chiude quattordicesimo: due decimi e non avrebbe passato il taglio. Vanno fuori Magnussen, Hartley, Vandoorne, Sirotkin e Stroll.
 
SEB TERZO - Alla Q2 entrambe le Ferrari virano sulle ultrasoft. In testa sale Hamilton, poi Ricciardo, Perez, Bottas e Hulkenberg. Fa addirittura meglio Verstappen. Male le “Rosse”: quando mancano 5 minuti Raikkonen è ultimo, Vettel decimo. Al secondo tentativo optano allora in favore delle hypersoft. E Kimi diventa addirittura leader. L’attenzione è comunque incentrata su Vettel, costretto a saltare le monoposto che gli stanno davanti. Col cuore in gola, si mette in quinta posizione, dietro Ricciardo. Scende poi di un gradino, con Bottas terzo. Primo degli esclusi Alonso, insieme a Sainz, Leclerc, Ericsson e Gasly. Il primo tentativo nella Q3 incorona subito Hamilton: 1.36:015. Alle sue spalle Verstappen e Vettel, rispettivamente staccati di 3 e 6 decimi. Seb non riesce a migliorare: domani sarà chiamato all’ennesimo capolavoro.