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Nato l'8 agosto del 1988. Ma scritto così non fa impressione. Proviamo così: nato l'8-8-88. Ovvero quella che viene riconosciuta come la data di nascita dei predestinati. Per dirne uno: Danilo Gallinari. Ma con il Gallo nella hall di quelli nati in quel giorno, in quel mese e in quell'anno palindromi, c'è anche Salvatore Foti. A lui, all'attaccante del Brescia in prestito dalla Sampdoria, non ricordatelo però, che è considerato un predestinato. Non gli piace che gli si ricordi che era considerato un baby fenomeno, non gli piace quell'etichetta di promessa che con il tempo si è sbiadita. Tuttavia, che a Salvatore (ma il suo soprannome è «Lillo», come il nome del Foti presidente della Reggina) piaccia o meno, qualcosa di particolare ce l'ha davvero.
Innanzitutto, per quanto ancora non espresso in pieno, dalla sua ha il talento. Che è una bella base. Sulla quale quel suo essere predestinato si è palesato.
Era il 2006, Foti non era ancora diciottenne, ed esordì in maglia Sampdoria. Fu in occasione di una gara di Coppa Italia contro l'Udinese. Salvatore partì dalla panchina. Si alzò e segnò. Ecco, ci piace sottolineare che quella arrivata per la partita con la Nocerina, per l'attaccante palermitano è la prima chiamata ufficiale con il Brescia. Viene da un infortunio muscolare, ma dovrebbe trovare posto nei 18. Se così fosse partirebbe da riserva. Proprio come avvenne quel giorno con la Samp. Ci piace anche aggiungere che il Brescia non ha ancora trovato un gol con giocatori chiamati dalla panca... Dalla Coppa Italia al campionato, non fu dissimile l'esordio in serie A per Foti. Debuttò contro il Messina. E mise anche la sua firma nel 4-2 finale: gol e rigore procurato. Una certa ribalta gli capitò già un anno prima. Giocava nel Venezia quando il suo nome emerse nelle intercettazioni tra il presidente del Genoa Preziosi ed il diesse dei veneti Dal Cin: emerse che il Genoa voleva comprare la partita contro il Venezia per vari motivi, tra i quali lo spauracchio che dalla panchina entrasse quel tal Foti, sedicenne di cui tutti parlavano benissimo e che avrebbe potuto creare imprevisti grattacapi alla difesa rossoblù. Da quelle vicende sembra passato un secolo. Certamente è così per Lillo che ha vagato di prestito in prestito prima di far rientro alla Samp all'inizio di questa stagione. Ha giocato 3 partite, ha segnato un gol. L'1 novembre, contro il Crotone. In quella che resta l'ultima vittoria casalinga dei blucerchiati. Segnali da predestinato...