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Intervista al portiere francese.
Frey: "Fiorentina mia, non divorzio neppure da te".
"La fede buddista mi ha salvato. L'estate scorsa stavo per impazzire". Seba Frey rompe un silenzio che durava da quattro mesi. Il campione francese si è lasciato alle spalle uno dei momenti più delicati della sua carriera. Della sua vita. "Ogni giorno venivo colpito alle spalle da una cattiveria. Un bombardamento incredibile". É stato come vivere dentro un tunnel. Senza riuscire a vedere la luce. "Per difendermi mi sono chiuso a riccio. Un gesto sbagliato e sarei passato dalla parte del torto. Il buddismo mi ha aiutato a trovare il necessario equilibrio. Mi sono isolato e, alla fine, sono riuscito a rimettere insieme tutti i pezzi del mosaico. Ora sono diventato ancora più forte". Finalmente sorride.

Da dove partiamo?
"Dalle cattiverie familiari. Voci infondate. Un normale litigio con mia moglie è stato trasformato in una rottura insanabile. Il mio, invece, è un matrimonio felice. Io e mia moglie vogliamo essere lasciati in pace".

Anche con la Fiorentina si è parlato di divorzio.
"Lo confesso, l’atteggiamento della società mi ha un po’ sorpreso e un po’ spiazzato. Non riuscivo a capire il perché delle voci su 'Frey in vendita'. Poi, ho sentito la necessità di chiarire a tutti che da Firenze non mi sarei mosso. La mia è una scelta professionale e una scelta di vita. Ora abbiamo ripreso a marciare insieme senza problemi".

Corvino, però, ha acquistato un portiere del valore di Boruc.
"Non credo che comprare un grande portiere fosse la priorità di mercato della Fiorentina. Sono rimasto perplesso per questa decisione ma, sia chiaro, la società è libera di acquistare chi vuole".

Si dice che era stato Prandelli a pretendere un altro portiere titolare.
"Voci, tante voci. C’è anche chi ha detto che ero tutto rotto. O che ero sempre sovrappeso. É vero, ho un ginocchio mal messo ma andate a guardare le mie presenze e le mie medie voto. Non credo di aver rappresentato un problema per la Fiorentina. Con Prandelli e il suo staff non c’è mai stato grande feeling. Da lui non ho mai ricevuto un "grazie" o un complimento. Ma Prandelli è il passato. Di lui non voglio parlare".

É vero che la concorrenza di Boruc è servita a farla dimagrire?
"Ho lo stesso peso di un anno fa. Se non facessi vita da atleta avrei già smesso di giocare al calcio".

Quest’estate non è arrivata neppure la convocazione da parte della nazionale francese.
"Blanc era un mio amico. Non pretendevo di essere convocato, ma credevo di meritare almeno una telefonata. Un’altra delusione dentro un’estate maledetta".

La Fiorentina è penultima in classifica e Mihajlovic è oggetto di numerose critiche.
"La squadra è con Mihajlovic. É un uomo vero, dalla mentalità vincente. Dentro lo spogliatoio è rispettato, nessuno lo ha mai messo in discussione e nessuno si è offeso per le sue critiche dopo Lecce".

Che cosa non funziona nella Fiorentina di quest’anno?
"La risposta è semplice: Jovetic si è rotto in ritiro, D’Agostino e Vargas sono stati spesso assenti e in più ancora non possiamo schierare Mutu. Quando scadrà la squalifica di Adrian tireremo un sospiro di sollievo".

C’è chi spiega la crisi viola con la scelta di Andrea Della Valle di auto-sospendersi dal ruolo di presidente.
"Sciocchezze. La famiglia Della Valle non è mai stata così presente. Visite allo stadio, telefonate, messaggi di incoraggiamento. E ogni dieci del mese arriva puntuale lo stipendio".

Però non c’è più in città l’entusiasmo di un tempo.
"Vero. Non avevo mai visto lo stadio Franchi così vuoto. Ma basteranno due vittorie per riaccendere l’entusiasmo".