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Ieri sera, domenica 16 ottobre 2011, nel corso di “Controcampo Linea Notte” in onda su Italia 1, è intervenuto l’ex allenatore dell’Inter Gian Piero Gasperini, che dichiara: “L’Inter mi doveva dare più tempo? Più che del tempo bisognava avere un credo, la convinzione di voler percorrere la mia strada: nel momento in cui mi cercano per portarmi sulla panchina dell’Inter poi bisogna essere convinti che le mie idee vadano supportate e difese". 
 
"Questo è evidente, invece ho avuto la sensazione che tra me e la società ci fossero concezioni di calcio molto lontane: ero convinto che con questa squadra si sarebbe potuto fare un buon lavoro - prosegue l'ax allenatore dell'Inter -. Se io e il presidente avevamo idee diverse perché mi ha scelto? Il mercato non è andato come si pensava, ci sono state delle difficoltà e io non pensavo andasse via Eto’o: avevo immaginato un attacco formato dal camerunese, Pazzini e Palacio, non ho preteso Sanchez, Tevez o Lavezzi.  Eto’o via da Milano perché non andava d’accordo con me? Sono state dette tante fesserie e questa è una delle più grandi. La cosa grave era far credere che il problema fosse la difesa a tre e che sarebbe bastato mettere i giocatori al loro posto per risolvere i problemi: questa è stata anche una mancanza di rispetto verso la mia persona. Ancora prima di cominciare il campionato la società e il presidente mi avevano già delegittimato: si parla spesso di progetto ma in realtà il progetto non c’è mai stato".