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Di aspettative su di sé ne ha create tante, Federico Gatti. "Colpa", se così si può dire, della sua rapida scalata dai dilettanti alla Serie A, una categoria per volta, uno scalino in più per stagione, sorprendendo e crescendo sempre, senza mai fermarsi. È stato così anche lo scorso anno, quando dopo appena cinque mesi di Serie B a Frosinone le big del campionato italiano si sono date battaglia per averlo: Juventus, Napoli, Milan e Torino le più interessate, coi bianconeri che alla fine hanno vinto il derby di mercato coi granata e lo hanno lasciato in prestito in Ciociaria fino al termine della stagione.
ATTESE E PIANO - Dall'estate, il difensore ha davvero iniziato la sua avventura juventina, lavorando ancora più sodo per mettersi al pari dei compagni durante il ritiro estivo. Le difficoltà di inizio stagione della squadra di Massimiliano Allegri non lo hanno certamente aiutato, di partite "comode" per esordire e prendere confidenza con la nuova realtà non ce ne sono state. Delle cinque presenze che ha collezionato fin qui il classe '98, due sono state sconfitte in Champions League, al Da Luz contro il Benfica e all'Allianz Stadium contro il Psg, in una serata in cui ha avuto il compito, tutt'altro che semplice, di provare a controllare Mbappé. Prestazioni che ancora non hanno convinto del tutto, ma la società non ha alcuna intenzione di interrompere questo percorso: la volontà, infatti, è di andare avanti insieme, dando via via sempre maggiore spazio a Federico. Nessuna intenzione, a oggi, di cederlo in prestito a gennaio: l'apprendistato di Gatti continuerà alla Continassa.