Il dilemma era già evidente da qualche tempo, ieri è esploso con la forza di un temporale estivo: il Milan di Gennaro Gattuso ha un problema che si chiama Suso. Nel derby contro l'Inter lo spagnolo è apparso il lontano parente di quello che si è visto in Italia da quando milita in rossonero: ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, confermando appieno un momento no che continua ormai da qualche mese, sicuramente da tutto il 2019.



PENALIZZATO DALLA PUBALGIA, NUMERI IMPIETOSI: GATTUSO SBAGLIA - Stanco, spento, abulico, incapace di creare la superiorità numerica, ripetitivo, a volte irritante: Gattuso, che lo ha sempre difeso attribuendogli il merito del 30% dei punti del Milan, ha scelto di tenerlo in campo per aiutarlo, finendo invece per provocare esclusivamente ulteriori danni per la sua squadra, pur spostandolo da terzo di destra nel 4-3-3 ad esterno di destra nel 4-4-2 finale, dopo l'ingresso di Patrick Cutrone. Penalizzato anche da una pubalgia insistente che ne sta limitando le prestazioni, il classe '93 non solo non riesce più ad essere determinante per il Milan come accaduto in passato, ma finisce per risultare spesso dannoso. I numeri parlano chiaro e sono impietosi: un solo gol e un solo assist da novembre ad oggi. E allora poco importa che Gattuso lo difenda, che Pirlo lo definisca un "fuoriclasse", che nel Milan odierno appaia quasi imprescindibile: le avvisaglie nelle gare precedenti c'erano state e schierarlo, sostituendolo tardivamente nonostante lo scarso stato di forma, è sembrata una forma di testardaggine senza senso, soprattutto dato che in panchina ci è finito quel Samu Castillejo che si era rivelato il migliore nello scacchiere rossonero degli ultimi appuntamenti. Il sacrificato è stato Kessie, che non ha preso al meglio la sostituzione forse anche perché convinto di non essere il peggiore in campo in quel momento.




DAL RINNOVO ALL'ARSENAL, FUTURO INCERTO - Novanta minuti di zero totale, mai un'iniziativa degna di questo nome, se si esclude il cross da cui è nato il gol di Musacchio: troppo poco non solo per giustificare la sua presenza in campo per tutto quel tempo, ma soprattutto per giustificare la scelta di un modulo che è tale proprio per la posizione dello spagnolo, il quale ha più volte dimostrato di non poter agire da trequartista. Il lavoro psicologico di Gattuso nei suoi confronti continuerà, perché per provare ad arrivare in Champions il contributo di Suso è essenziale, ma il futuro rimane incerto: lo stallo intorno al suo rinnovo rimane, dato che non ha ancora dimostrato di essere quel top player meritevole di un ulteriore riconoscimento economico, ovvero l'aumento dell'ingaggio fino ai 5 milioni richiesti. Il Milan ha preso tempo, anche perché non sono arrivate offerte considerevoli: solo l'Arsenal ci sta facendo un pensiero, dato che ha deciso di visionarlo a Verona inviando scout al Bentegodi, ma non ha ancora sferrato l'attacco decisivo. Mai come nei precedenti anni in rossonero, il futuro di Suso appare ora incerto: la prima risposta deve arrivare dal campo.


@AleDigio89