È sempre più il Milan di Gattuso sotto l'aspetto mentale e di Montella sotto quello tattico. Forse è questa la sintesi migliore per descrivere il Milan delle ultime settimane. Rino è stato furbo e intelligente nel capire che il vestito migliore per la squadra era il 4-3-3 che ha fatto le fortune di Montella l'anno passato (cancellando definitivamente l'idea mirabelliana della difesa a 3 e della moda dei nuovi), ma aggiungendo e trasmettendo ai giocatori il suo carisma e la sua leadership. Gattuso ha trasformato così una cozzaglia di calciatori anarchici in una squadra. 

Oggi pure Donnarumma è tornato anzitutto sereno e di conseguenza quel ragazzo prodigio che conoscevamo. Doveva vivere 6 mesi da separato in casa, e forse con qualcuno lo è ancora, ma nessuno ne parla, San Siro lo rispetta e le prestazioni sono tornate quelle che tutti ci aspettiamo da uno come lui. Piccole imprese di gestione di un gruppo che in pochi ritenevano possibili per Gattuso. 

"Imprese" che tuttavia non devono e non possono farci credere che siano stati risolti tutti i problemi. La stessa partita con la Lazio ne è la riprova, ma è oggettivo che 2 mesi fa gare così sarebbero finite con una sconfitta e probabilmente pure netta. Il tour de force del prossimo mese sarà il vero banco di prova per Gattuso e il suo Milan, ma il lavoro fatto dall'allenatore rimarrà sotto gli occhi di tutti, la speranza è che non si limiti a un semplice ricordo positivo.