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  • Genoa-Gilardino: il messaggio tra rinnovo, Torino e Fiorentina

    Genoa-Gilardino: il messaggio tra rinnovo, Torino e Fiorentina

    • Marco Demicheli
    Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. L'anno e mezzo di Alberto Gilardino sulla panchina della prima squadra del Genoa, tra promozione in Serie A e l'ottimo campionato disputato fin qui, hanno fatto drizzare le antenne a tanti addetti ai lavori. In pochi, dopo le prime difficili esperienze nelle serie minori, pensavano che l'ex bomber si sarebbe rilanciato in questo modo, invece a 41 anni Gila è una delle novità più interessanti del calcio italiano. Con un dettaglio non da poco che riguarda la sua situazione contrattuale: è a scadenza al termine di questa stagione e dal primo luglio, a oggi, libero. Un motivo in più che porta altri club, che in vista della prossima estate già stanno pianificando una rivoluzione tecnica a valutare attentamente il profilo dell'allenatore rossoblù.

    TRA RINNOVO E... - Tra chi sta ragionando attentamente su Gilardino va inserito, in prima fila, il Genoa. Che non ha escluso il rinnovo del suo allenatore, tutt'altro. Ma ha bisogno di tempi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati in Italia, ha una struttura particolare col gruppo 777 che controlla diversi club in tutto il mondo e una decisione importante come quella sul prossimo allenatore del club deve essere valutata e approvata dai vertici del gruppo. La stima e l'apprezzamento per il lavoro che Gila ha svolto non soltanto in questa stagione, ma in tutto il suo periodo col club sono alti, per i risultati ottenuti così come per i giocatori lanciati o valorizzati. La volontà di andare avanti insieme è stata espressa anche agli agenti di Gilardino nell'incontro di qualche giorno fa a Pegli, senza che si sia entrati nei dettagli economici dell'eventuale nuovo accordo. Per questo ci sarà un nuovo appuntamento nelle prossime settimane e qui, in questi tempi lunghi, sperano di inserirsi le altre. Su tutte Torino e Fiorentina, che hanno messo gli occhi su di lui e lo ritengono un profilo adatto a raccogliere l'eredità rispettivamente di Juric e Italiano, che a giugno probabilmente - il croato - o certamente - l'italotedesco - lasceranno le proprie panchine.

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