Commenta per primo
Il personaggio del momento in casa Genoa è senza dubbio Pietro Pellegri, capace a soli 16 anni di prendersi la ribalta nazionale nonostante un avvio di stagione pessimo da parte della sua squadra.

L'adolescente di Pegli si è raccontato in esclusiva al canale tematico della Lega Serie A ripercorrendo a ritroso la sua breve ma già ricca carriera, a cominciare dal giorno del debutto e da quello del suo primo gol nella massima serie: "A Torino, dopo il debutto, ho portato i pasticcini nello spogliatoio. A Roma avevo le farfalle nello stomaco: mi sono detto che dovevo solo divertirmi perché quello era il mio giorno. Ci sono riuscito, dopo tre minuti avevo segnato".

Pellegri ha poi confermato la sua grande fede rossoblu, una passione trasmessagli dalla famiglia: "Lo sono grazie a mio nonno e mio padre: ho il Genoa nel cuore. Fin da bambino venivo al Pio a vedere gli allenamenti della prima squadra. Abito vicinissimo al centro sportivo, potrei venirci anche in bicicletta. Mi sento un ragazzo normalissimo, la strada è ancora lunga".

A proposito di famiglia, oltre ad infondergli la genoanità il papà Marco gli ha anche insegnato ad essere un ragazzo semplice ed umile standogli sempre vicino: "Essendo lui team manager della prima squadra inizialmente ero un po' infastidito ma a lungo andare è emerso il nostro splendido legame. Mi sono commosso quando ho visto mio padre in lacrime dopo la doppietta alla Lazio, posso dire che è stata la nostra grande vittoria".