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È di nuovo guerra aperta, ammesso che ci sia mai stata una tregua, tra la tifoseria organizzata del Genoa ed Enrico Preziosi.
Con un lungo comunicato diffuso questo pomeriggio i gruppi della Gradinata Nord hanno annunciato la ripresa di una pesante contestazione nei confronti del patron e della dirigenza rossoblù a partire da sabato pomeriggio, a 24 ore dal fischio d'inizio della gara interna di campionato contro la Roma: "Lo scorso maggio - si legge nella missiva diffusa dalla tifoseria - a conclusione di una stagione oscena e dopo una salvezza presa per i capelli, l’azionista di maggioranza del Genoa CFC tuonava: 'Non soffriremo più così'. Basterebbe solo questo, senza andare a scomodare le centinaia di nefandezze perpetrate pro domo sua sulla pelle dei nostri colori, per catalogare il signor Preziosi. Sfrontato, menzognero ma soprattutto poco uomo. Gli uomini si assumono le responsabilità, ci mettono la faccia, non si nascondono. Quello lo fanno i conigli, i vigliacchi. Perché non ci mette la faccia, signor Preziosi? Perché non occupa la domenica il posto che le compete? Perché non ammira dal vivo il suo capolavoro? Noi non facciamo come lei, noi siamo sempre al nostro posto, vittime innocenti come tutti i genoani dei suoi loschi malaffari. Ma non siamo e non saremo spettatori inermi. E con orgoglio di un popolo fiero come è sempre stato quello rossoblu, la combatteremo, fino al minuto dopo in cui ci avrà liberato di lei. Cantavamo e glielo ripetiamo. Lei e i suoi compari “ci avete rotto il c****” lo lasceremo scritto dove è nata la prima più gloriosa società d’Italia, il Genoa CFC. Forse in questi anni siamo stati troppo teneri con lei: adesso inizia la vera contestazione. Sabato 18 gennaio alle ore 17, davanti alla Gradinata Nord, tutti uniti con i colori, in auto o moto. Sempre con il Genoa, mai con Preziosi”.