"Una sconfitta salutare": così Davide Ballardini ha definito il KO del Genoa a Bologna.

La visione data dal tecnico romagnolo deriva evidentemente dalla consapevolezza di aver visto nell'ultimo periodo un ambiente forse un po' troppo carico. Le tre vittorie in fila collezionate contro Lazio, Chievo e Inter avevano illuso sul reale valore di questa squadra. Molti ritenevano addirittura che si potesse arrivare a lottare per un posto in Europa, ovviamente infilando una serie impressionante di successi da qui a maggio.

La sconfitta di ieri, per quanto non meritata, riporta invece un po' tutti con i piedi per terra. La salvezza, primo vero obiettivo stagionale, è vicina ma non ancora raggiunta e prima di fare dannosi voli pindarici è giusto focalizzarsi su di essa. Anche perché il ritardo accumulato dal Grifone fino a novembre è stato davvero troppo consistente per pensare di alzare l'asticella rispetto alle aspettative di inizio stagione.

Forse con un avvio di campionato diverso ora questi discorsi potrebbero anche avere una loro logica però ragionare sulle supposizioni non ha alcun senso. Occorre guardare avanti con razionalità, prendendo la sconfitta di Bologna per quello che è: un passo falso tutto sommato accettabile nel corso di un lungo cammino di crescita.

Ballardini evidentemente lo sa e per questo non fa drammi dopo il passo falso rimediato in terra emiliana. A patto che il cammino dei rossoblù non venga interrotto e che si ricominci subito a marciare verso la giusta direzione.