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Gigi Riva applaude il Cagliari. L'ex attaccante della Nazionale, 75 anni domani, ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Mi sento un po' stanco, ma sto molto meglio e sono sereno. Come vedo il Cagliari? Molto bello. A maggior ragione, quando le cose vanno bene, serve tenere i piedi per terra e pedalare. È un gran momento, per la squadra, la società, la città e i tifosi sardi. E penso alla gioia degli emigrati, sparsi ovunque. Per noi sono sempre stati fondamentali. Ci facevano sentire dei leoni. Li vedo in grande condizione agonistica, con la qualità di Nainggolan e dei nuovi, Rog, Nandez e Simeone, possono giocarsela alla pari ovunque. Devono mantenere questa fame e avere sempre umiltà e rispetto per gli avversari. Con Maran tutti sanno cosa fare. Ho visto parte della vittoria di Bergamo, contro una squadra che non è per caso in alto in classifica. Il Cagliari ha mostrato l’esperienza di chi sa leggere la partita. Ma per adesso non chiedetemi di coppe europee, ne sento parlare con troppa enfasi, c’è ancora tanto da giocare. Meglio godersi l’attimo. E aggiungo che se in campo non devi pensare al punticino per la salvezza, sei più leggero e in fiducia. Pavoletti è stato fondamentale. Ha sempre fatto gol e si è conquistato meritatamente la Nazionale. Finché non torna, la coppia brasiliano-argentina deve capitalizzare le occasioni e lo sta facendo. Si muovono bene e si completano. Sembra che giochino assieme da sempre. E alle spalle hanno un collettivo di gamba".

"Barella ha sempre avuto la testa del calciatore che vuole crescere. Oramai è di calibro internazionale, continua a maturare ed è atteso da grandi stagioni. Basti dire che già ora anche nelle partite più complicate, in A e in Champions, sta in campo con intelligenza. Il campionato è lungo. Ma nelle squadre di Conte si vede subito quel che era lui da giocatore: agonismo e concentrazione di chi non arretra di un centimetro". 

"Mancini ha la mano e la testa giusta per provare cose che non possono essere interrotte. Puntare sui giovani dopo aver mancato i Mondiali di Russia sarebbe stato rischioso soprattutto per lui, invece ha visto lontano e non ha temuto i contraccolpi. Ha fatto bene a essere coraggioso e provarci. La qualificazione in anticipo a Euro 2020 è la ricompensa per una rosa ricca di talenti e motivata. Veterani ed esordienti hanno capito ciò che vuole l’allenatore. In questi casi nessun risultato va escluso". 
"Vialli è la persona giusta per un ruolo delicato. È stato un campione, ha esperienza da allenatore e da manager. I giocatori - può apparire strano - spesso sono fragili. Basta nulla per andare in panne. Ed è lì che serve un dirigente accompagnatore che sappia cosa dire e, spesso, che ascolti". 

"Balotelli e Cassano sono due ragazzi d’oro. Quel che è successo a Verona a Mario è ignobile. Ci sono i mezzi per cacciare cialtroni e violenti che se la prendono con i calciatori di colore. Per poi magari andare a chiedergli foto o maglia. Le società non devono perdere tempo. Il tifo sta peggiorando e se i razzisti sono pochi combattiamo quei pochi. Le partite vanno fermate? Sì, specie se con gli avvisi non si riesce a metterli a tacere".