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Non è passato sotto silenzio il comportamento ignominioso degli ultras ungheresi in occasione del match di qualificazione ai Mondiali contro l'Inghilterra disputato ieri a Budapest. I ripetuti atteggiamenti razzisti nei confronti dei calciatori di colore avversari e i fischi nel momento i cui i ragazzi di Southgate si sono inginocchiati - per manifestare la loro attenzione al tema delle discriminazioni - hanno avuto un grande risalto sui media internazionali e non sono sfuggiti nemmeno alla Fifa.

La massima organizzazione calcistica mondiale ha deciso infatti di aprire un'inchiesta ufficiale sui fatti di Budapest dopo la segnalazione della Federcalcio inglese in merito ai cori ostili e ai versi della scimmia rivolti in particolare nei confronti di Raheem Sterling e Jude Bellingham. La curiosità è che, essendo la partita di ieri patrocinata dalla Fifa e non dalla Uefa pur svolgendosi in Europa, i sostenitori ungheresi hanno potuto assistere tranquillamente alla partita nonostante la federazione magiara sia stata sanzionata al termine di Euro 2020 - per analoghi comportamenti dei suoi ultras tra giugno e luglio - con la disputa di due partite a porte chiuse. Sanzione che tuttavia non è stata recepita e applicata dalla Fifa.