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ll responso ufficiale Fifa sull'esito dei primi test sulla tecnologia brevettata dall'Udinese calcio e dal Cnr di Bari per rilevare i gol fantasma ancora non c'è. Ma la sensazione è più che positiva. Lo conferma il presidente dell'Udinese Franco Soldati. «Il primo test svolto di giorno è andato bene da quel che sappiamo - testimonia Soldati, quando ancora gli osservatori delegati della Fifa si apprestano a testare il sistema di notte - Speriamo di accedere alla seconda fase della sperimentazione. Sarebbe una bella vittoria per la famiglia Pozzo che ha creduto fortemente nel progetto, per lo staff che lo ha seguito e anche per il Cnr di Bari che ha sviluppato la tecnologia». I test, rigorosamente a porte chiuse, sono stati svolti da un istituto elvetico terzo sotto gli occhi degli osservatori Fifa, arrivati a Udine, unica tappa italiana della visita. Con loro, anche il dirigente Figc Michele Uva, delegato del presidente Giancarlo Abete. Cannoni hanno sparato il pallone per simulare le azioni di gioco e valutare il funzionamento del sistema di telecamere allestite al Friuli secondo il progetto che la famiglia Pozzo ha cominciato a sviluppare dal 2003/2004. I delegati hanno avuto modo di testare così il sistema di tre telecamere installate sulle tribune, due che guardano entrambi i lati della linea della porta davanti alla curva Nord e una che la riprende alle spalle, capaci di rilevare il pallone e seguirlo fino a che questo non supera la linea bianca. Ciascuna telecamera invia la sua immagine a un quarto automa, un computer, in grado di «sintetizzare» in una sola le immagini e determinare, praticamente in tempo reale, se il pallone ha superato la linea di porta. A quel punto, grazie a un sistema con segnale audio o luminoso, indica al direttore di gara se il gol è valido o meno, in tempo reale. Le telecamere, con risoluzione a un centimetro, ad alta velocità, in grado di scattare 280 immagini al secondo e riprendere un pallone in movimento a circa 120 chilometri/ora, sono state sperimentate al Friuli anche per il fuorigioco e il monitoraggio dell'area di rigore. «Attualmente i delegati sono venuti a Udine solo per valutare la gol line technology, speriamo che in futuro possa essere allargato a tutti gli aspetti, in modo che la tecnologia sia di aiuto a tutto il mondo del calcio», aggiunge il presidente del club friulano. Se tutto andrà bene tra qualche mese la tecnologia verrà sperimentata in gare ufficiali.