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    Ucraina, Zelensky: 'La barbarie non entri in Europa'. Sheva: 'Basta cori per Abramovich'. Mosca: 'Nucleare solo se minacciata l'esistenza della Russia'

    Ucraina, Zelensky: 'La barbarie non entri in Europa'. Sheva: 'Basta cori per Abramovich'. Mosca: 'Nucleare solo se minacciata l'esistenza della Russia'

    La guerra in Ucraina è al 27esimo giorno: oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha parlato dal suo bunker di Kiev con il Parlamento italiano, accolto da una standing ovation. La città di Mariupol è ormai ridotta a «una seconda Hiroshima", ma il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ieri ha incontrato i capi di Stato e governo di Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, ha detto che Putin, "è ormai con le spalle al muro".

    20.20 - Il Cremlino e le armi nucleari: "Solo se minacciata l’esistenza della Russia".

    19.50 - L'analisi del Pentagono: i russi sono in difficoltà nella loro avanzata in Ucraina. E la Casa Bianca annuncia: giovedì nuove sanzioni contro Putin.

    14.15 - L'appello di Shevchenko: "Basta cori per Abramovich". Il Daily Express in prima pagina gioca con le parole e riporta l'appello dell'ex Chelsea e Milan Andriy Shevchenko: il bomber ucraino ha chiesto ai tifosi dei Blues di smettere di fare cori per Roman Abramovich.

    13.30 - Una standing ovation dei parlamentari italiani ha accolto l’immagine in diretta proiettata sui video dell’Aula della Camera del presidente ucraino Zelensky: "L’invasione russa sta distruggendo le famiglie, la guerra continua a devastare citta ucraine, alcune sono completamente distrutte come Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti, è come Genova, immaginate Genova completamente bruciata".

    12.38 - "Stiamo vedendo dei contrattacchi delle forze dell’Ucraina contro Mosca". Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn sottolineando che ci sono dei "segnali" di questi contrattacchi da parte di Kiev. "I russi sono in difficoltà2, ha ribadito il portavoce della Difesa.

    11.15 - Serhiy Orlov, vicesindaco di Mariupol, denuncia dalla città parlando in una videoconferenza con un gruppo di amministratori locali europei: "Metà delle bombe cadute in Ucraina sono state indirizzate a Mariupol. Il 90% della città, delle sue case e delle due infrastrutture, è danneggiato o distrutto. È una seconda Hiroshima, con la differenza che Hiroshima fu distrutta in un giorno solo, invece Mariupol viene distrutta colpo su colpo. Il numero delle vittime civili è salito oltre i tremila"

    10.30 - Komsomolskaya Pravda, un giornale russo vicino a Putin, ha pubblicato la notizia che i soldati russi morti finora sono stati 9.861; 16.153 i feriti. La notizia è stata rapidamente cancellata; il quotidiano ha parlato di un attacco hacker.
     

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