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Eden Hazard, stella infortunata del Real Madrid, parla a Sport della sua esperienza nelle Merengues: "E' un sogno giocare qui. Quando ho iniziato a giocare nel giardino di casa era sempre il club che sostenevo. Zidane era il mio idolo. Lo stadio magico. La maglia bianca impeccabile ed eccezionale. Un mito. Andavamo spesso in vacanza con la famiglia in Spagna, ma mai a Madrid. Era logico, prima o poi, firmare per questo club. Avrei potuto farlo prima. Quando ero al Lille c'era la possibilità. Ma volevo provare a giocare in premier. Andare in Inghilterra era più facile che in Spagna. Avevo solo 21 anni. E' difficile per un 21enne venire qui". 

I CONTATTI - "I contatti sono iniziati 2, 3 anni fa, quando mi sono infortunato con la nazionale. Dopo il Mondiale 2018 volevo andare al Real, ma il Chelsea ha detto no. E' stato necessario passare un anno con Sarri". 

SUL REAL - "Quando sei piccolo, vedi questo club come un sogno. Il centro di formazione è molto grande, la prima volta  ho usato la macchina per raggiungere il centro di allenamento della Prima Squadra.". 
SU ZIDANE - "Non abbiamo lo stesso stile. Tecnicamente, era superiore a me. Ma quello che mi piace è che quando lo guardi, hai l'impressione si diverta sempre. E' stato difficile copiarlo. Guardavo lui, guardavo Henry. Zidane mi attrae, ha questo potere su di me. Non parla molto. E' semplice, viene a parlarti prima della partita e con una sola frase ti fa sentire a tuo agio. I primi tre mesi sono stati difficili, mi ha detto di mantenere la calma. Ama i suoi giocatori. E i giocatori sono felici di essere allenati da lui, anche quelli che non giocano". 

SUL PESO - "Non lo nascondo, quando sono in vacanza sono in vacanza. Avevo preso 5 chili in estate. Sono uno di quelli che predono rapidamente peso e lo perdono velocemente se fanno attenzione. Quando ero al Lille, a 18 anni, pesavo 72 o 73. Poi, quando ho guadagnato massa muscolare, sono salito a 75. In una brutta giornata, 77. Quest'estate sono arrivato a 80 chili. Ho perso tutto in dieci giorni". 

SUL 7 - "All'inizio era di Mariano. Non volevo chiederglielo. Non è il mio stile. Sapevo che il 10 era di Modric, al Chelsea ho iniziato col 17 ma ce l'aveva Lucas Vazquez. Era libero 16, ma non lo volevo. Il club disse a Mariano di darmi la 7".