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Hellas Verona-Lazio 4-1

Montipò 6: gol subito sul quale poteva sicuramente fare meglio. Per il resto gara ampliamente controllata con sicurezza.

Dawidowicz 6,5: buona gamba in entrambe le fasi. Bene anche i ripiegamenti difensivi quando gli avversari puntavano dalle sue parti.

Günter 6,5: una diga che ha davvero concesso poco. Pedro viene praticamente sempre annullato, mentre Immobile ha gioco davvero difficile con lui.
(dal 24' s.t. Sutalo 6: si limita a controllare la gara  in un momento nel quale la Lazio ha oramai poco da dire. Attento.)

Casale 6,5: si infortuna a fine primo tempo, dopo una gara giocata ad alti ritmi e con grande attenzione. 
(dal 1' s.t. Ceccherini 5,5: qualche mezza svista, soprattutto in occasione del gol subito. Sicuramente poteva prestare più attenzione.)

Faraoni 6,5: uomo assist e onnipresente su tutte le azioni. Grande corsa e grandi falcate a spezzare il gioco. Bene l'intesa con i compagni di reparto.

Ilic 7,5: grande prova su praticamente tutta la gara. Sempre al centro del gioco della sua squadra, si lascia ispirare dai movimenti dei compagni. 
(dal 36' s.t. Hongla: s.v.)
Veloso 7: anche per lui giornata da ricordare. Non solo per la precisione dei suoi passaggi, ma anche per la forza fisica che ci mette in ogni azione. 
(dal 23' s.t. Tameze 6,5: entra davvero bene in gara, subito al centro del gioco. Fa bene entrambe le fasi, in modo ordinato e preciso.)

Lazovic 6,5: fa a sportellate con mezza squadra laziale, con falcate micidiali ad inserirsi nelle retrovie avversarie. Bene anche l'intesa con Simeone e Caprari.
(dal 35' s.t. Magnani: s.v.)

Barak 6,5: preciso e puntuale su tutti i contrasti. Sembra fuori dalla manovra, ma oggi fa quel gioco "sporco" che serve come il pane.

Simeone 9: giornata a dir poco memorabile. Quattro gol che stendono la Lazio in una gara giocata davvero egregiamente. Basta il numero delle reti per descrivere tutta la sua eccezionale partita.

Caprari 8: non segna ma fa da spalla a Simeone in modo perfetto. Sempre al posto giusto nel momento giusto, crea gli spazi necessari per le imbucate del compagno. Perfetto.


All. Tudor: Verona che illumina il pomeriggio con una gara perfetta. Ritmi sempre alti, attenzione in ogni reparto e poche distrazioni. Tudor continua a stupire.