Rimanere ancora un altro anno in B per fare esperienza o giocarsi le sue carte in serie A? E' questo il dubbio amletico che affligge Dimitri Bisoli, centrocampista del Brescia riscattato proprio ieri dalla Fidelis Andria e sul quale molte squadre di seria A hanno messo gli occhi. Bisoli, giunto a Brescia lo scorso anno, era conosciuto soprattutto per essere un figlio d'arte. Il centrocampista ex Andria, infatti, è il figlio di Pierpaolo Bisoli che ha militato per diversi anni nel Cagliari tra il 1991 e il 1996, disputando, qualche anno dopo, anche una stagione proprio con le rondinelle ai tempi di Mazzone e Baggio.

GRANDI NUMERI - Bisoli, al debutto nel campionato cadetto, ha fatto un pò fatica ad inizio stagione ma col tempo ha preso fiducia dimostrando a tutti le sue qualità diventando il leader della mediana biancoblù, distinguendosi per la grande grinta, qualità principale anche del padre, ma anche per una buona tecnica; qualità queste che lo hanno fatto finire sul taccuino di molte squadre di serie A, Cagliari Genoa e Sassuolo su tutte. Ben 31 le partite giocate e cinque reti messe a segno ma soprattutto fondamentale il suo apporto alla squadra. Le prestazioni del giocatore hanno avuto un grande peso per le rondinelle tanto che fino al suo infortunio di inizio anno la squadra era a ridosso dei play-off mentre in sua assenza è crollata fino a rischiare anche la retrocessione in Lega Pro, evitata anche grazie al ritorno in campo del centrocampista ex-Andria autore del gol decisivo nella sfida salvezza contro la Ternana nella quintultima di campionato. Le suo ottime prestazioni hanno fatto lievitare il suo prezzo e la richiesta del Brescia al momento è di 2.5 milioni, che per la società di via Bazoli sarebbero una manna dal cielo.
DUBBI SUL FUTURO - Il giocatore però non ha mai chiesto la cessione e un altro anno in cadetteria potrebbe anche fargli molto bene, certo dire di no alla serie A non è facile, ma a volte bisogna capire quando è il momento giusto per fare il salto nel calcio che conta. A Brescia Bisoli avrebbe il posto certo e il modo di migliorarsi ancora di più e arrivare più preparato nella massima serie magari il prossimo anno. Bisoli deve fare le giuste valutazioni perchè andarci ora significherebbe lottare per conquistarsi il posto da titolare con il rischio di ritrovarsi a fare il ruolo della comparsa, come già accaduto a tanti suoi colleghi, ad esempio Morosini e Beghetto passati al Genoa a gennaio scorso e che hanno visto pochissimo il campo.