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  • I Loren, la band che tifa Fiorentina e ama il calcio nudo e crudo: 'Il caso Castrovilli? Ci dispiace per lui...'

    I Loren, la band che tifa Fiorentina e ama il calcio nudo e crudo: 'Il caso Castrovilli? Ci dispiace per lui...'

    • Riccardo Barlacchi
    Il sogno di chi ama la musica può essere duplice: diventare un musicista famoso e avere successo con la propria band, oppure avere un biglietto gratis per ogni concerto ed essere sempre sotto cassa. La prima, forse, è la possibilità più plausibile. È la strada che stanno percorrendo i Loren, giovane band fiorentina che sta crescendo a dismisura, salendo sui palchi più prestigiosi. Dal concertone del 1 maggio a Roma, al Carroponte a suonare prima dei Marlene Kuntz, fino a registrare negli studi di Ligabue. Ad accomunare tutti i componenti del gruppo, da sempre, è la passione per il calcio, in particolare per la Fiorentina, "tranne Marco, il chitarrista, nonché mio cugino - ci dice Francesco Mucè, il frontman - un gobbo 'slavato', appassionato di calcio per modo di dire". Uno juventino a Firenze è quasi una bestemmia, ma in casa Loren non esiste odio calcistico. Si ride e si scherza anche in modo brutale, come in occasione della finale di Champions League tra Barcellona e Juventus nel 2015, quando gli sfottò nei confronti del povero Marco hanno raggiunto l'apice. 

    L'ATTIVITÀ MUSICALE E IL PALLONE - I Loren sono nati sui banchi di scuola, poi il primo album ufficiale è comparso nel 2018, con la casa discografica Garrincha. "Fino ai tempi del liceo ci chiamavamo Amarcord, venivamo tutti da scuole diverse. Alla fine c'è stata una selezione, sapete come funziona: vai a vedere il chitarrista più bravo di una band, il batterista più bravo di un'altra e poi da cosa nasce cosa". L'amore per il calcio e per lo sport rimane sempre sullo sfondo, a ispirare canzoni come Giganti. Un'ode a Batistuta, ma anche ai vari Simoncelli (per la moto) e Pantani (per il ciclismo). "Sul culto di Batistuta abbiamo fatto una canzone, è come quando Cremonini scrisse “Non è più domenica” su Baggio nella canzone Marmellata. La nostra canzone raccoglie tutti i campioni. I miti di quando eravamo bambini. Fanno parte di una passione che oggi non c’è più". Questione d'identità: "ci piace l’idea di un calcio come movimento popolare e siamo anche estimatori del calcio femminile. La cosa bella di Firenze è che conserva questo spirito. A Firenze si tifa Fiorentina e bastaSarà anche mentalità provinciale, ma non è un fatto negativo, è qualcosa che ti accomuna come radice culturale. A noi il calcio piace nudo e crudo, tanto che il nostro bassista, Gabriele, ha lavorato allo Scandicci e ora ha un ruolo al CS Lebowski". 

    RINASCIMENTO VIOLA - Come tutti i tifosi che si rispettino, i Loren soffrono per  la propria squadra, quando vince, quando perde e quando si parla di calciomercato, finora dal loro punto di vista poco entusiasmante. La Fiorentina quest'anno ha perso due finali, ma due gare simili non si vedevano da un'eternità. "Come vediamo la Fiorentina l'anno prossimo? Meglio non rispondere, speriamo solo che nell’ultimo mese prenda giocatori per puntare al massimo, ossia la Champions. La Fiorentina al momento è un cantiere. Se si rinforzerà, bene. Se pensa di dare spazio a troppe scommesse, come sta facendo, sarà un anno difficile. Parisi è stato i miglior acquisto, anche se stona un po' questo doppio ruolo con Biraghi, Con Jovic sembrava dovesse arrivare Messi, poi... Arthur potrebbe essere un ottimo giocatore, ma parliamo di un calciatore che ultimamente ha fatto malissimo. Speriamo che Commisso faccia acquisti importanti, senza strafare per forza. Prendiamo la Lazio, che non ha fatto spese folli ed è arrivata in cima. Pensiamo che questi modelli si possano riprodurre anche a Firenze, anche senza stadio nuovo. L’anno scorso, però, chi avrebbe mai pensato a una stagione simile..."

    IL FASCINO DEL NUMERO 10 - A un tifoso viola che si rispetti, se si chiede " 10?" la risposta automatica è "Giancarlo Antognoni". Anche per i Loren, a proposito di Giganti, non è tanto diverso, ma i tempi cambiano e i giocatori pure. Fino a qualche giorno fa, il 10 della Fiorentina era Gaetano Castrovilli, che ha preso un volo in direzione Bournemouth ed è stato costretto a tornare indietro perché non ha passato le visite mediche: "Da appassionati di 10, ci dispiace per lui, ma non ci dispiace che sia tornato. Non ha senso che la gente lo sfotta. Speriamo possa riprendere il suo percorso ed essere una bandiera. Magari troverà un accordo con la società alla Milenkovic: un anno di prolungamento e poi staremo a vedere".

    LE ALTRE SQUADRE - La Juventus, il Napoli, il Milan e l'Inter, forse quella più imprevedibile, più rock and roll. Chi è la favorita per il prossimo anno? "La Juventus no, speriamo. Il Milan sta facendo un mercato stratosferico, ma è tutto da vedere. L’Inter è imprevedibile. Forse il Napoli, la squadra che ha cambiato meno, può essere di nuovo la favorita. ha cambiato meno giocatori di tutte le altre, ma alla fine è stata l'unica squadra a fare la differenza e a far mangiare la polvere alle altre"

    SOGNO NEL CASSETTO - "Scontatissimo: suonare il nostro primo vero concerto al Franchi". Sempre che non ci siano i lavori... "ok, correggiamo, fare il primo nostro vero concerto per inaugurare il nuovo stadio della Fiorentina".

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