Commenta per primo
Il fiatone arriva in fretta, qualcuno ha un filo di mal di testa e c'è chi fa un po' fatica a dormire, ma l'Italia ha scelto di stare meno bene oggi per stare meglio domani, quando passerà dalle Alpi agli altopiani in Sudafrica. Lavorare in quota è una specie di doping naturale, perchè l'organismo reagisce spontaneamente ai disagi dell'altura producendo nuovi globuli rossi e quindi, in sostanza, aumentando la soglia della resistenza. L'Italia è qui per questo ma anche per abituarsi alle condizioni ambientali del Sudafrica, dove s'allenerà ai 1400 metri di Centurion e giocherà almeno una volta ai 1700 metri di Johannesburg... Gli allenamenti sono più blandi, in particolare sono stati programmati perchè sia più ampio il tempo di recupero tra un esercizio e l'altro. "In effettti sembra di fare più fatica" confessa Zambrotta: in teoria, in Sudafrica sembrerà di farne meno.