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ChI canta, come i sessantamila. Chi piange, come Mazzarri. Per una notte i napoletani si sentono più ricchi dei signori del petrolio, De Laurentiis più felice e potente dell'emiro Mansour. I suoi milioni di sterline svaniscono come coriandoli nella festa, che notte. Ha speso meno e meglio il lunatico ma coraggioso produttore: il suo Napoli, sette anni fa in C1, sorpassa il Manchester City, che in Inghilterra non ha rivali. Cavani, Lavezzi e Hamsik sono i suoi uomini spettacolo.

E per la prima volta il congegno offensivo del Napoli esprime la sua potenza. Cavani al centro fulmineo nel raddoppio, Hamsik a destra e Lavezzi a sinistra, molto larghi, con gli esterni Maggio e Dossena meritano il vantaggio e esaltano negli spazi finalmente sgombri i valori che la Champions richiede ed ora riscontra anche nel Napoli. Il disperato finale del Manchester, con Balotelli più pericoloso e con l'irato Aguero subentrato allo stranito Dzeko, oscurato da Cannavaro, consegna l'italianissima difesa, con i superlativi De Sanctis e Campagnaro, all'amore di tifosi pazzi di paura e di felicità e al rispetto del calcio europeo. Piangono con Mazzarri, ha ragione, quante responsabilità si è preso quest'anno. Quanto ha sofferto fino a stanotte.

(La Repubblica - Edizione Napoli)