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"La sua personalità aiuterebbe a tirar fuori le potenzialità altrui". Come in campo, anche fuori Maldini è essenziale, elegante, diretto e concreto. L'oggetto della discussione è ovviamente Ibra, l'unico in grado di dare chance reali di 4° posto a questo Milan. Inutile girarci intorno. Zlatan ha la qualità che oggi nessuno a Milanello può vantare, compreso Higuain. Migliorare i compagni non solo nel rettangolo verde, ma durante la settimana. Con Ibrahimovic certi cali di tensione visti sinora diventerebbero un lontano ricordo. Alcuni temono fantomatici "problemi di spogliatoio" come se avere giocatori di personalità fosse un pericolo da scongiurare piuttosto che un valore aggiunto da ricercare a tutti i costi.

Anche a tal proposito Maldini ha fugato ogni dubbio: "una squadra che vuole puntare in alto necessita di giocatori di grande carisma". I campioni ragionano così, hanno bisogno di una sana tensione quotidiana. Si cibano della pressione che uno come Ibra crea nel gruppo. Poi il modulo, la tattica o chi gioca con chi sarebbe un problema, meraviglioso problema, di Gattuso. Pure per lui sarebbe un modo per uscire dall'etichetta dell'allenatore adatto a far crescere i giovani grazie alla sua grinta, iniziando così a essere considerato un tecnico a tutto tondo. Solo lati positivi quindi da un eventuale ritorno di Ibra, ora sta a Leonardo e Maldini convincere Raiola nell'unico modo possibile...