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L'offerta non è ancora arrivata, ma sta per arrivare. E verrà valutata con estrema attenzione, magari rifiutata in attesa di un rilancio che possa renderla irrinunciabile. I protagonisti sono Leonardo Bonucci, il Chelsea di Antonio Conte e la Juve. Perché il difensore bianconero non è in vendita, ma nemmeno incedibile a fronte di un'offerta ritenuta congrua e quindi altissima. Perché il difensore bianconero non cerca squadra ma da sempre strizza l'occhio ad un'avventura in Premier ed è pronto ad ascoltare, o meglio continuare ad ascoltare, ogni estimatore. Perché finalmente Conte si è seduto al tavolo del ristorante da cento euro con il portafogli bello pieno e la carta bianca sulle pietanze da scegliere.

 

SERVONO 70 MILIONI Continui i contatti più o meno diretti tra Conte e Bonucci, non soltanto tra la dirigenza blues e il suo agente Alessandro Lucci che pure è volato a Londra proprio in questi giorni. Sondate le richieste economiche, pronte ad essere soddisfatte sulla base di un contratto quinquennale da oltre 7.5 milioni netti a stagione pareggiando così quanto proposto la scorsa stagione dal Manchester City (sempre in agguato ma non ancora tornato alla carica negli ultimi mesi). Determinante però sarà il prossimo passo, anche per la volontà del giocatore che è stato chiaro a riguardo: Bonucci non farà pressione per lasciare la Juve, anzi. Solo se i due club dovessero raggiungere un accordo, allora sarà pronto per accelerare l'operazione. Importante, ma non sufficiente la base di partenza se confermata la prima offerta in arrivo da parte del Chelsea di 55 milioni di euro: sempre ancorata ai 70 milioni sfiorati dal Manchester City nella passata sessione estiva la richiesta dei bianconeri. Partiranno distanti le parti, non troppo da rendere impossibile la trattativa. Non a caso la Juve ha cominciato a guardarsi attorno anche in tal senso.

@NicolaBalice